Franca Conte, presidente dell’associazione Arat, ha sollevato un’importante questione riguardo alla gestione delle residenze per anziani, definendo la situazione attuale come una grave scorrettezza e una concorrenza sleale. Secondo Conte, nonostante le dichiarazioni politiche che promettevano un blocco degli affitti, la principale struttura per anziani del Comune ha continuato ad affittare attraverso portali di affitti brevi e turistici.
Conte ha lanciato un appello affinché la Regione e le autorità competenti intervengano immediatamente per affrontare questa disparità tra pubblico e privato nella gestione degli anziani. Ha sottolineato l’importanza di conoscere il costo giornaliero di un anziano nel settore pubblico, per dimostrare che il sistema privato, gestito da operatori esperti e non influenzati dalla politica, presenta costi decisamente inferiori e un minore impatto sulle tasche dei cittadini.
Richiesta di trasparenza
Conte ha evidenziato come gli operatori del settore privato siano costretti a limare i margini e a contenere i costi a causa di aumenti e contratti vincolanti, senza adeguamenti da parte del pubblico. La presidente di Arat ha espresso il proprio sconcerto riguardo alla comunicazione della struttura Montedomini, che sostiene di mantenere basse le tariffe grazie agli affitti, definendo questa situazione come un esempio di concorrenza sleale in un sistema di convenzioni.
La questione sollevata da Conte si inserisce in un contesto più ampio, in cui la gestione delle residenze per anziani sta diventando sempre più critica, con un numero crescente di anziani che si trova in difficoltà economiche e che rinuncia a cure mediche. La richiesta di maggiore trasparenza e di interventi da parte delle istituzioni è quindi fondamentale per garantire un servizio equo e sostenibile per tutti.