Cassa Centrale Banca (Ccb) ha ufficializzato la sua entrata nel capitale di Banca Cambiano, con un aumento di capitale riservato di 40 milioni, che le consente di detenere una partecipazione del 15%. L’accordo è stato annunciato ieri dai vertici delle due istituzioni durante una conferenza stampa.
Il presidente di Banca Cambiano, Fausto Falorni, ha espresso soddisfazione per questa alleanza, sottolineando che rappresenta una conferma del percorso di autonomia intrapreso dalla banca. Falorni ha dichiarato: “Questa scelta conferma il percorso di autonomia intrapreso con la ‘way out’ e la volontà di continuare a costruire il futuro della banca preservandone l’indipendenza”.
Obiettivi dell’alleanza
La partnership ha come obiettivo principale quello di ampliare l’offerta di Banca Cambiano, in particolare nei settori del wealth management, della bancassurance e del credito al consumo. Inoltre, si prevede un potenziamento dei servizi digitali, per rispondere meglio alle esigenze di famiglie e imprese.
Il presidente di Ente Cambiano, Paolo Regini, ha aggiunto che, nonostante l’ingresso di Ccb, Ente Cambiano continuerà a detenere la maggioranza del capitale e a svolgere il ruolo di socio di riferimento, custodendo l’identità della banca e il legame con la sua storia.
Implicazioni per il mercato
Il presidente di Ccb, Giorgio Fracalossi, ha commentato l’operazione evidenziando che ogni chiusura di filiale da parte di Mps rappresenta un’opportunità per la sua banca. “Non c’è dubbio che ogni filiale che loro chiudono è un’opportunità per noi”, ha affermato Fracalossi, indicando una strategia di crescita in un contesto di mercato in evoluzione.
La governance di Banca Cambiano sarà ampliata con l’ingresso nel consiglio di amministrazione di due membri espressione di Ccb, mentre il perfezionamento dell’operazione è subordinato all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte delle Autorità di Vigilanza.