Scontro politico

Frittelli in Commissione: “Senza affitti l’azienda era a rischio”

Il presidente dell’Asp risponde alle critiche sulla gestione degli affitti turistici.

Frittelli in Commissione: “Senza affitti l’azienda era a rischio”

Quattro ore di audizione nella Commissione Controllo di Palazzo Vecchio hanno visto il presidente dell’Asp, Maurizio Frittelli, rispondere a domande serrate da parte dell’opposizione riguardo alla gestione del patrimonio immobiliare e agli affitti turistici. Frittelli ha sottolineato che senza gli affitti l’azienda sarebbe stata a rischio, evidenziando un utile di 65mila euro chiuso in bilancio, mentre senza il patrimonio immobiliare si sarebbe registrata una perdita di 2,5 milioni.

Frittelli ha difeso la scelta di aprire agli affitti turistici, affermando che si cercavano strumenti per valorizzare immobili che non producevano reddito e rappresentavano un costo. La questione del bando per gli edifici di via Guelfa 81 è stata uno dei punti più delicati, con l’opposizione che ha messo in discussione la solidità della società aggiudicataria, con un capitale sociale di appena mille euro.

Critiche e difese

Durante l’audizione, Frittelli ha ribadito l’assoluta regolarità delle procedure adottate, sottolineando che gli alloggi destinati al sociale vengono assegnati tramite convenzioni e non con bandi pubblici. Ha anche fatto riferimento al diritto di prelazione del Comune sul patrimonio dell’Asp, affermando che se il regolamento del 2018 non rispecchia più gli indirizzi politici attuali, deve essere modificato.

Nonostante le spiegazioni, le opposizioni non sono state convinte. Angela Sirello e Matteo Chelli hanno chiesto perché il Comune non abbia reperito risorse per recuperare gli appartamenti da destinare all’emergenza abitativa. La Lega ha chiesto una commissione d’indagine per approfondire la gestione immobiliare dell’Asp, mentre il presidente della Commissione, Paolo Bambagioni, ha parlato di un “sistema di potere”.

Riflessioni e futuro incerto

Frittelli ha anche annunciato l’intenzione di chiedere il risarcimento dei danni a chi lo avrebbe diffamato, affermando che ogni eventuale risarcimento sarà destinato agli ospiti dell’Asp. Ha concluso con una riflessione personale sul suo futuro: “Il livello di stress è enorme. Non credo faremo un secondo mandato e non so nemmeno se riusciremo a concludere il primo”.

Il capogruppo del PD, Luca Milani, ha difeso l’operato dell’Asp, ricordando che gli appartamenti destinati agli affitti turistici sono solo undici su circa duecento immobili. La situazione di Montedomini, che da oltre 550 anni rappresenta un’eccellenza cittadina, continua a essere al centro del dibattito politico, con la necessità di trovare un equilibrio tra valorizzazione del patrimonio e attenzione alle esigenze sociali.