MARCINELLE (BELGIO) – In un momento solenne come il ricordo degli operai morti 70 anni fa nella miniera di Marcinelle, metà dei quali erano italiani, si è consumato uno scontro politico. Durante la cerimonia, il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha visto alcuni membri del pubblico voltarsi di spalle mentre leggeva le parole del presidente Mattarella. Questo gesto ha scatenato una bufera politica, con Carlo Fidanza di Fdi che ha accusato la Cgil di mancanza di rispetto.
La delegazione italiana è stata accolta all’esterno della miniera da un gruppo di manifestanti, e l’intervento della polizia è stato descritto come “muscolare” dal quotidiano Le Soir. Quando La Russa ha preso la parola, diversi presenti hanno deciso di voltarsi di spalle, indossando fazzoletti con la scritta Fgtb-Cgil, in segno di protesta. Inoltre, si è poi chiarito che chi si è voltato di spalle erano solo membri del sindacato belga, contrariamente a quanto dichiarato.
Le reazioni delle parti coinvolte
Maurizio Landini, presente all’evento, ha affermato che i membri della Cgil erano in realtà seduti più avanti e non avevano partecipato alla protesta. Martine Vandevenne, una delle manifestanti, ha espresso il motivo del gesto, dichiarando che dare spazio a La Russa è un insulto alla memoria delle vittime e dei lavoratori di Marcinelle. Da parte sua, Thomas Dermine, sindaco di Charleroi, ha criticato duramente le contraddizioni di chi difende i lavoratori e al tempo stesso “chiude le frontiere”, sottolineando come la sua città abbia un profondo legame con la lotta antifascista.
Il clima si è fatto teso, mentre La Russa ha risposto a Dermine con sorrisi sarcastici. Giorgia Meloni, su social, ha condannato il gesto dei rappresentanti della Cgil, definendolo come “grave e vergognoso” e un segno di disprezzo verso le Istituzioni, proprio mentre l’Italia onorava i propri connazionali. “Marcinelle non è il luogo per le divisioni politiche”, ha aggiunto, richiamando al rispetto e alla dignità del lavoro.
Le precisazioni dal Belgio
La risposta di Landini è stata altrettanto contundente, affermando che se Fidanza ha bisogno di attaccare la Cgil per farsi notare, ha probabilmente “preso un colpo di sole”. Ha ribadito che la Cgil non si volta mai dall’altra parte, sottolineando l’importanza del rispetto verso il presidente della Repubblica. Anche il sindacato belga ha precisato che la loro protesta era contro la presenza di partiti fascisti, affermando che il Fdi è un partito di estrema destra e sottolineando l’importanza storica di Marcinelle nell’immigrazione italiana. Queste dichiarazioni evidenziano un clima di tensione e divisione che ha caratterizzato il ricordo di una tragedia così significativa per tanti.