Nel primo pomeriggio del 14 agosto 2026 un incendio è divampato nella zona di San Donato in Poggio, nel comune di Barberino Tavarnelle, in provincia di Firenze. Il fronte ha interessato un’area boschiva caratterizzata dalla presenza di querce, resinose e fitto sottobosco, condizioni che hanno favorito la rapida propagazione delle fiamme.
L’allarme è scattato intorno alle 14.15 lungo la strada provinciale 101 Castellina in Chianti, dove sono intervenuti i Vigili del fuoco del comando di Firenze, con il distaccamento di San Casciano in Val di Pesa, e una squadra del distaccamento di Poggibonsi, appartenente al comando di Siena. Sul posto anche una autobotte e il personale dell’organizzazione regionale antincendi boschivi.
Intervento da terra e dal cielo
Le operazioni sono state rafforzate dall’impiego di tre elicotteri regionali, coordinati dai direttori delle operazioni. Nel corso dell’intervento sono arrivate oltre venti squadre di volontari antincendi boschivi provenienti dalle province di Firenze e Siena. Il lavoro congiunto a terra e i lanci d’acqua hanno permesso di contenere il fronte, evitando che il fuoco raggiungesse altri 200 ettari di vegetazione in una zona di rilevanza ambientale e turistica.
Secondo l’aggiornamento delle 17.01, la superficie bruciata è stata limitata a 9 ettari e le fiamme risultavano in contenimento. Era inoltre previsto l’arrivo di un Canadair per mettere in sicurezza la parte più fitta dell’area e di una macchina movimento terra, destinata ad aprire piste accessibili ai mezzi fuoristrada e a separare la vegetazione bruciata da quella ancora integra. L’obiettivo è scongiurare eventuali riprese del fuoco.
Rischio legato a caldo e siccità
La bassa umidità, il vento di nord-est e le condizioni di siccità hanno contribuito ad alimentare l’incendio. L’organizzazione antincendi boschivi della Toscana ha invitato a evitare, nelle aree aperte e di campagna, operazioni che prevedano l’uso di fiamme libere o di apparecchi capaci di generare scintille.
Resta in vigore anche il divieto assoluto di abbruciamento, attivo dal 13 giugno al 31 agosto, salvo eventuali proroghe. L’appello alla massima prudenza riguarda in particolare la giornata di Ferragosto, quando le tradizionali grigliate e una semplice disattenzione possono provocare nuovi focolai e danni estesi alla vegetazione.