Tensione istituzionale

Giunti replica a Bandecchi sulla chiusura dell’hotel

Il primo cittadino contesta le accuse e propone un confronto sul futuro della struttura e dell’area

Giunti replica a Bandecchi sulla chiusura dell’hotel

L’annuncio della chiusura entro la fine di settembre dell’Hotel La Foresta ha aperto un confronto tra i sindaci di Reggello e Terni. Il proprietario della struttura, Stefano Bandecchi, ha comunicato la decisione attraverso un video sui social, attribuendo la responsabilità al Comune di Reggello, ai carabinieri forestali e ai toscani accusati di non avere voglia di fare. Parole che hanno chiamato direttamente in causa il sindaco di Reggello, Piero Giunti.

Giunti ha spiegato di aver appreso la notizia proprio dai social e di averla accolta con dispiacere, considerato l’impatto della possibile cessazione dell’attività. La chiusura, ha osservato, rappresenterebbe una perdita per la comunità e per i 17 dipendenti della struttura. Sul piano personale, il primo cittadino si è detto amareggiato per essere stato indicato come responsabile di decisioni che, secondo la sua ricostruzione, non dipendono dall’amministrazione comunale.

Il confronto tra i due sindaci

Il sindaco di Reggello ha contestato soprattutto il metodo scelto da Bandecchi. Attaccare un amministratore, ha detto, significa coinvolgere un’intera comunità. Giunti ha riferito di aver ricevuto telefonate di solidarietà da altri sindaci, sorpresi dal fatto che la questione sia stata sollevata pubblicamente sui social. A suo giudizio, eventuali difficoltà avrebbero dovuto essere affrontate con un confronto diretto, basato su tempi certi e procedure chiare per chi investe sul territorio.

Giunti ha raccontato di aver incontrato Bandecchi una sola volta, quattro anni fa, in occasione dell’acquisto della ex Foresteria e del Villino Medici dai frati dell’Abbazia. In quell’occasione aveva ringraziato l’imprenditore per aver scelto di investire in un’area considerata delicata. Vallombrosa, ha ricordato, è sottoposta a numerosi vincoli e richiede il coordinamento tra tutti gli enti coinvolti.

Il Comune, ha sostenuto il sindaco, non avrebbe competenze sugli aspetti contestati dal proprietario dell’albergo, fatta eccezione per l’area camper comunale, recentemente ristrutturata e valorizzata. Durante l’estate, ha aggiunto, lo spazio ha registrato il tutto esaurito. Giunti ha inoltre negato l’esistenza di contrasti con l’hotel e ha citato le iniziative realizzate o sostenute dall’amministrazione nell’area.

Progetti, servizi e vasca monumentale

Tra gli interventi ricordati c’è un percorso accessibile finanziato dalla Regione, con partenza dall’hotel e arrivo al pratone attraverso un itinerario sensoriale. L’opera comprende anche nuovi bagni accessibili ed è stata pensata per rendere la foresta fruibile anche alle persone con disabilità. La struttura ricettiva, ha sottolineato Giunti, è stata inoltre coinvolta in eventi estivi e nel programma culturale Foresta Maestra, giunto al quarto anno.

Secondo il sindaco, l’hotel rappresenta un punto centrale per la vocazione turistica di Saltino e Vallombrosa. Le attività della zona avrebbero registrato una forte presenza di visitatori, mentre il bar della struttura costituisce l’unico punto di riferimento di questo tipo nell’area. Giunti ha però ricordato di aver ricevuto, durante l’estate, segnalazioni da famiglie che lo avevano trovato chiuso anche nei giorni di maggiore affluenza.

Nel video, Bandecchi avrebbe collegato le difficoltà dell’area anche alla vasca monumentale davanti all’Abbazia di Vallombrosa, vuota da circa quattro anni. Giunti ha riconosciuto l’importanza del manufatto, ma ha spiegato che si tratta di una proprietà del demanio e che il problema non riguarda soltanto il restauro: sono necessari interventi di messa in sicurezza e ripristino, anche a causa di crepe nella parte più esposta.

Il Comune, insieme a Publiacqua, ha presentato un progetto per il recupero e la messa in sicurezza della vasca. L’eventuale intervento potrebbe essere sostenuto anche attraverso l’Art bonus, ma solo dopo il via libera del demanio. Giunti ha infine annunciato l’invio di una lettera a Bandecchi, con l’invito a incontrarsi a Reggello per discutere della situazione. L’obiettivo è provare a evitare la chiusura di un’attività considerata importante per il territorio e per la comunità.