Immigrazione europea

Italia e Spagna prorogano i controlli alle frontiere

La misura resta in vigore per quindici giorni dopo la crisi di Ceuta

Italia e Spagna prorogano i controlli alle frontiere

Italia e Spagna hanno deciso di prorogare per altri quindici giorni i controlli alle rispettive frontiere aeree e marittime. La decisione italiana riguarda i viaggiatori in arrivo dalla Spagna e mantiene sospese, fino a metà settembre 2026, le regole ordinarie dell’area Schengen nei collegamenti con il Paese iberico.

Il provvedimento adottato da Roma era stato introdotto l’1 agosto, dopo la crisi migratoria di Ceuta. La proroga è stata disposta sulla base della valutazione che permangano gli elementi di rischio già considerati all’origine della reintroduzione dei controlli. La misura interessa i passeggeri che arrivano in Italia dalla Spagna via mare o via aerea.

La decisione di Madrid

Anche Madrid ha comunicato il prolungamento, per due settimane, dei controlli sui passeggeri provenienti dall’Italia e diretti in Spagna attraverso collegamenti marittimi e aerei. La decisione è stata assunta dopo la comunicazione formale ricevuta dalle autorità spagnole sulla proroga italiana e viene indicata come una risposta adottata per reciprocità.

I controlli spagnoli erano stati avviati lo scorso 8 agosto, inizialmente per un periodo di un mese. Con la nuova disposizione resteranno quindi in vigore per altri quindici giorni. Le autorità di Madrid hanno motivato il provvedimento richiamando direttamente la scelta compiuta dal governo italiano nei confronti della Spagna.

Il confronto tra i governi

Il Viminale ha spiegato che la proroga italiana è stata assunta in linea con l’analisi del Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere. Nella valutazione sono stati considerati sia il permanere delle condizioni che avevano portato alla reintroduzione dei controlli, sia le iniziative già avviate dalla Spagna insieme all’Unione Europea per favorire una progressiva normalizzazione della situazione.

Le motivazioni del provvedimento sono state comunicate dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi al suo omologo spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, durante un confronto telefonico definito costruttivo. Piantedosi ha poi spiegato, a margine di un evento a Napoli, che la durata limitata a quindici giorni tiene conto del lavoro avviato da Madrid e dalle istituzioni europee.

Il ministro ha espresso l’auspicio che questa sia l’ultima proroga, perché ciò indicherebbe l’avvio di una normalizzazione. Piantedosi ha inoltre confermato la disponibilità dell’Italia a collaborare con la Spagna e con l’Unione Europea per superare la situazione che ha determinato il ripristino dei controlli.