Verifiche ambientali

Un’alga colora di rosso l’Arno all’Anconella

Temperature elevate, poca acqua e corrente lenta hanno favorito la fioritura osservata vicino al ponte di Varlungo.

Un’alga colora di rosso l’Arno all’Anconella

Il colore rossastro-marrone dell’Arno ha attirato l’attenzione nel tratto fiorentino del fiume, nelle vicinanze dell’impianto sportivo dell’Anconella. La segnalazione è arrivata dalla polizia municipale, che nei giorni precedenti aveva notato l’anomalia e informato l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana.

Il sopralluogo dell’Arpat

Gli operatori dell’Arpat sono intervenuti per verificare l’origine della chiazza. Al loro arrivo, il materiale colorato risultava quasi completamente disperso: il vento lo stava spingendo verso monte, in direzione contraria alla corrente. Una parte della chiazza era comunque ancora visibile lungo l’argine, a monte del ponte di Varlungo.

Durante il sopralluogo non sono state rilevate immissioni visibili di reflui dall’argine del fiume né odori particolari. Considerata la presenza residua del materiale, il personale dell’agenzia ha prelevato un campione di acqua superficiale dell’Arno nell’area interessata, così da procedere con gli accertamenti al microscopio.

L’origine naturale della colorazione

L’esame ha evidenziato un’abbondante presenza di Euglena sanguinea, un’alga unicellulare di acqua dolce. Secondo l’Arpat, la colorazione osservata è quindi riconducibile alla fioritura di questa specie, un fenomeno naturale che può verificarsi in condizioni di alte temperature, bassa portata e scarsa velocità della corrente.

L’agenzia ha inoltre informato Publiacqua di quanto rilevato. Al momento del controllo, il vento stava già allontanando il materiale rossastro dalla presa dell’acquedotto. Gli accertamenti hanno dunque ricondotto l’episodio a una proliferazione algale favorita dalle condizioni del corso d’acqua, senza evidenze visibili di scarichi o altri apporti anomali lungo il tratto esaminato.