Non c’è soltanto la Dengue a descrivere l’evoluzione delle malattie infettive in Toscana. I dati raccolti dall’Agenzia regionale di sanità mostrano, negli ultimi anni, andamenti differenti tra patologie trasmesse da insetti, infezioni sessualmente trasmissibili, malattie respiratorie ed epatiti. Il quadro riguarda anche il territorio della Ausl Toscana Centro, che comprende le province di Firenze, Prato e Pistoia.
Tra le malattie legate alle punture di zanzara, nel 2025 nell’area della Ausl Toscana Centro sono stati registrati 8 casi di Chikungunya, a fronte dei 20 complessivi in Toscana e dei 3 regionali dell’anno precedente. I casi di West Nile sono stati 5 nell’area, 29 in tutta la regione e 4 nel 2024. Per la malaria si contano 25 casi nel territorio dell’azienda sanitaria, 42 in Toscana e 81 l’anno precedente. Le infezioni da Toscana Virus, trasmesso dai pappataci, sono state invece 14 nell’area, 42 a livello regionale e 30 nel 2024.
I numeri delle infezioni
Sul fronte delle infezioni sessualmente trasmissibili, nel 2025 tra Firenze, Prato e Pistoia sono stati notificati 4 casi di Chlamydia, 47 di blenorragia e 8 di giardiasi. In Toscana, nello stesso periodo, i casi sono stati rispettivamente 7, 63 e 24. Per quanto riguarda le epatiti, nell’area della Ausl Toscana Centro sono stati rilevati 30 casi di tipo A, 13 di tipo B, 4 di tipo C e 3 di tipo E. I dati regionali sono pari a 48, 30, 8 e 9 casi.
Tra le patologie trasmesse per via respiratoria, il territorio dell’azienda sanitaria ha registrato 9 casi di morbillo, 6 di pertosse, 400 di scarlattina, 134 di tubercolosi e 182 di varicella. In Toscana i casi sono stati rispettivamente 20, 9, 936, 268 e 342. Il confronto con il 2024 evidenzia una diminuzione per morbillo, pertosse e scarlattina, mentre tubercolosi e varicella risultano in crescita o sostanzialmente stabili rispetto ai valori precedenti.
Secondo Francesco Profili, ricercatore di Ars Toscana, l’andamento deve essere letto alla luce degli effetti della pandemia. Le misure adottate contro il Covid-19 avevano ridotto la circolazione di numerose infezioni, soprattutto respiratorie, nel biennio 2020-2021. Dal 2022 le notifiche hanno quindi ripreso a crescere, con incrementi particolarmente evidenti nel 2024 e nel 2025.
Respiratorie e malattie prevenibili
Nel 2025 le malattie trasmissibili per via respiratoria sono state le più frequentemente notificate in Toscana: 2.022 casi, pari a 55,3 ogni 100mila abitanti. Il dato è comunque inferiore alle 2.711 notifiche del 2024, anno nel quale 1.763 casi erano stati attribuiti alla scarlattina. Per questa malattia il picco aveva interessato anche il 2023, con 1.623 casi, in linea con un aumento osservato a livello nazionale ed europeo.
Le notifiche di legionellosi sono cresciute del 78% nel biennio. Le cause, spiega Ars, non sono pienamente definite e possono comprendere l’invecchiamento della popolazione, una maggiore capacità diagnostica e condizioni ambientali favorevoli alla proliferazione del batterio negli impianti idrici e alla sua diffusione attraverso aerosol.
Nel 2025 sono stati inoltre notificati in Toscana 375 casi di malattie prevenibili con la vaccinazione, pari a 10,3 ogni 100mila abitanti. Il 91,2% riguardava la varicella, il 5,3% il morbillo e il 2,4% la pertosse. Il picco era stato raggiunto nel 2024, con 987 casi complessivi, soprattutto per l’ondata di pertosse: le notifiche erano passate dalle 10 del 2023 alle 598 dell’anno successivo.
Infine, le infezioni trasmesse prevalentemente per via sessuale hanno raggiunto nel 2025 quota 454 casi regionali, circa il 50% in più rispetto al 2023. L’incremento è stato determinato soprattutto da sifilide e gonorrea. L’Ars lo collega sia al rafforzamento della diagnosi sia alla maggiore frequenza di rapporti non protetti con partner occasionali.