Una macchina da scrivere, fogli con le correzioni ancora visibili, lettere, fotografie e libri. Sono alcuni dei materiali attraverso cui Oriana Fallaci viene raccontata nella Galleria dipinta di Palazzo del Pegaso, a Firenze, sede del Consiglio regionale della Toscana. La rassegna, intitolata Oriana. Donna, giornalista, scrittrice, è stata inaugurata in occasione del convegno Oriana Fallaci. L’eretica, organizzato a vent’anni dalla scomparsa della giornalista e scrittrice.
Le tracce di una carriera
L’esposizione riunisce oggetti personali e documenti legati alle diverse fasi dell’attività di Fallaci. Tra i materiali figurano le pagine di Il sesso inutile e Penelope alla guerra, opere nelle quali l’autrice affronta i temi della libertà e dei diritti femminili. Un’altra sezione ripercorre il lavoro giornalistico svolto a L’Europeo e le grandi interviste ai protagonisti della politica e della storia, comprese le edizioni italiane e straniere di Intervista con la storia.
Il percorso espositivo dedica spazio anche alla scrittura letteraria, con manoscritti, bozze e correzioni di Un uomo, il romanzo dedicato ad Alekos Panagulis. Accanto ai fogli è esposta la macchina da scrivere utilizzata da Fallaci, presentata come uno strumento di lavoro e non soltanto come un cimelio. Una parte della rassegna è inoltre dedicata al rapporto tra Fallaci, Panagulis e Pasolini.
Il convegno e le cerimonie
La mostra è curata da Giovanni Aprea, Katia Ferri, Elena Michelagnoli e Monica Valentini. Secondo l’impostazione dei curatori, l’obiettivo non è aggiungere un ulteriore ritratto al mito della giornalista, ma mettere in ordine le tracce attraverso cui la sua figura pubblica e professionale si è formata. Da questo patrimonio ha preso spunto anche il convegno ospitato nella Sala del Gonfalone.
All’incontro sono intervenuti, tra gli altri, il governatore Eugenio Giani e Riccardo Nencini, presidente del Gabinetto Vieusseux e amico di lunga data di Fallaci. Giani ha ricordato la forza di una donna capace di attraversare il Novecento raccontandolo in prima persona, mentre Nencini ha osservato che, a vent’anni dalla scomparsa, la cronaca può lasciare spazio a una valutazione più obiettiva della sua figura.
Nel corso della giornata si sono svolte anche l’intitolazione con la piantumazione di un albero nel giardino della Fortezza da Basso e una cerimonia pubblica al cimitero degli Allori, dove è stata deposta una corona in memoria della giornalista. La sindaca Sara Funaro ha sottolineato il legame, anche controverso, tra Fallaci e Firenze, città amata e scelta per gli ultimi anni della sua vita.
La rassegna resterà aperta fino al 10 ottobre. Le visite sono possibili dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19.