Selezione

Montedomini, trenta candidati per il nuovo direttore generale

Il bando chiude alle 14: una commissione valuterà i curricula e proporrà fino a cinque profili al Consiglio di amministrazione.

Montedomini, trenta candidati per il nuovo direttore generale

Sono circa trenta le candidature arrivate all’Asp Montedomini di Firenze per il ruolo di direttore generale. Il termine per presentare le domande scade oggi alle 14 e soltanto al termine della preselezione sarà possibile conoscere il numero definitivo degli aspiranti. Il nuovo vertice dovrà prendere il posto di Emanuele Pellicanò, dimessosi per motivi di salute dopo circa undici anni alla guida dell’azienda pubblica di servizi alla persona.

La procedura di selezione

Il bando prevede il possesso di una laurea triennale o magistrale e indica come titolo preferenziale una specifica e documentata esperienza professionale e tecnica in funzioni dirigenziali o di direzione apicale. L’esperienza può essere stata maturata in aziende ed enti pubblici oppure nel settore privato.

Le domande saranno esaminate da una commissione composta da tre membri, nominati dal Consiglio di amministrazione. Dopo la valutazione comparativa dei curricula, i candidati saranno convocati per un colloquio. Al termine della procedura, la commissione sottoporrà al Cda una rosa composta da un massimo di cinque nomi. La scelta finale spetterà quindi al Consiglio di amministrazione di Montedomini.

Le verifiche sul patrimonio

La ricerca del nuovo direttore generale procede parallelamente agli accertamenti avviati dall’Asp su alcune vicende relative alla gestione del patrimonio immobiliare e alla documentazione prodotta negli ultimi anni. Il presidente Maurizio Frittelli ha incontrato più volte il pool di avvocati incaricato di esaminare la documentazione messa a disposizione dall’azienda, particolarmente consistente, per verificare l’eventuale esistenza di illeciti.

Frittelli ha spiegato che, una volta ricevuta la relazione dei legali, l’Asp procederà di conseguenza. Le conclusioni dei professionisti dovranno dunque indicare gli eventuali passi successivi. Tra gli approfondimenti in corso c’è anche la vicenda del Cin acquisito da una società attraverso una dichiarazione ritenuta non veritiera, secondo la ricostruzione dell’azienda, prima che uno degli immobili di Montedomini fosse messo a bando e successivamente aggiudicato a un altro soggetto.

L’Asp sta completando le valutazioni giuridiche in vista del possibile deposito di un esposto in Procura. Il presidente Frittelli ha precisato che il documento è ancora in fase di definizione e che devono essere esaminati tutti i profili giuridici della vicenda.