Il gasdotto Est-Ovest dell’Arabia Saudita è tornato operativo dopo il bombardamento attribuito agli Houthi. La riparazione della conduttura consente la ripresa del pompaggio, anche se almeno una parte del sistema sta funzionando a un ritmo inferiore rispetto alla capacità ordinaria.
Il riavvio delle operazioni è stato riferito martedì 22 settembre 2026. Secondo le informazioni disponibili, le esportazioni di greggio dal porto di Yanbu, sul Mar Rosso, potrebbero riprendere nel corso della stessa giornata.
Le informazioni sulle riparazioni
La notizia è stata riportata da Reuters, che cita tre fonti a conoscenza della vicenda. Due delle persone consultate dall’agenzia hanno precisato che la conduttura sta pompando a velocità ridotta, senza fornire ulteriori dettagli sui tempi necessari per il ritorno alla piena operatività.
Il gasdotto Est-Ovest rappresenta un’infrastruttura strategica per il trasferimento del petrolio saudita verso la costa occidentale del Paese. Il suo utilizzo consente di raggiungere il porto di Yanbu evitando il passaggio delle esportazioni dal Golfo e dallo stretto di Hormuz.
Aramco non commenta
Saudi Aramco, la compagnia energetica statale saudita, non aveva risposto immediatamente alla richiesta di commento inviata da Reuters. Al momento, quindi, le informazioni sul ripristino e sul livello di funzionamento della conduttura si basano sulle fonti citate dall’agenzia.
La ripresa del pompaggio potrebbe permettere all’Arabia Saudita di riattivare in tempi brevi i flussi dal terminale di Yanbu. Restano tuttavia da verificare l’effettiva capacità raggiunta dall’impianto e la durata delle operazioni necessarie per completare il ritorno alla normalità.