Firenze è tra le aree della Toscana con i valori più elevati di mortalità per overdose. Secondo gli ultimi dati diffusi da Ars Toscana e riferiti al triennio 2021-2023, il Rapporto standardizzato di mortalità, espresso come SMR x 100, raggiunge 153,88 nell’area fiorentina e 158,64 nella zona fiorentina sud-est. L’indicatore mette a confronto i decessi osservati in un territorio con quelli attesi sulla base della popolazione di riferimento.
Un valore superiore a 100 segnala quindi un numero di morti maggiore rispetto alla media. Nel caso dell’area fiorentina, il dato indica una mortalità per overdose di circa il 54% più alta rispetto alla media regionale toscana. Il confronto con gli anni precedenti mostra inoltre un andamento discontinuo: il picco era stato registrato nel periodo 2015-2017, con un rapporto pari a 207,11, mentre durante gli anni della pandemia il valore era sceso a 135,31, prima di risalire nell’ultimo triennio considerato.
Salute mentale e farmaci
La situazione si inserisce in un quadro più ampio, che comprende anche i ricoveri per disturbi psichici e il ricorso ai servizi territoriali. Nel 2025, nell’area fiorentina sono state ricoverate per problemi psichiatrici 3,42 persone ogni 1.000 abitanti. Il tasso scende a 3,25 nella zona fiorentina sud-est e a 2,74 in quella nord-ovest, ma resta indicativo di una rilevante pressione sui servizi.
Nel 2024, l’8,2% della popolazione residente nell’area assumeva antidepressivi in modo continuativo. La differenza tra i sessi è marcata: la quota raggiunge il 10,2% tra le donne e si ferma al 5,9% tra gli uomini. Nello stesso anno, 31 ragazzi ogni 1.000, pari a circa il 3,1%, sono stati presi in carico dai servizi territoriali di salute mentale. Il dato è leggermente superiore alla media toscana, pari a 30,4 ogni 1.000, e più alto rispetto a quello dell’Asl Toscana Centro, fermo a 24,4.
L’attività dei SerD
Il quadro delle dipendenze emerge anche dai numeri dei tre SerD presenti nella zona. Nel 2024 i servizi hanno assistito 2.782 persone, pari al 23,8% dell’utenza complessiva dell’Asl Toscana Centro. La quota più consistente, 1.600 utenti, riguardava dipendenze da sostanze illegali, tra cui eroina, cocaina e cannabis.
Altri 972 utenti erano seguiti per problemi legati all’alcol e al tabagismo, mentre 128 persone erano in carico per disturbo da gioco d’azzardo. Nel corso dello stesso anno sono stati registrati 290 nuovi pazienti: una persona ogni 1.000 abitanti tra i 15 e i 79 anni, contro lo 0,74 per 1.000 della media aziendale. Nell’area risultavano inoltre in carico per tossicodipendenza 5,6 persone ogni 1.000 abitanti, rispetto alle 4,42 della media dell’Asl Toscana Centro.
Tra le persone seguite per uso di sostanze, gli uomini rappresentano l’81,5% dei casi. Nel 2025 l’Asl Toscana Centro ha effettuato 143 trattamenti sanitari obbligatori, un numero in linea con la media aziendale, pari a circa 145. Le richieste ricevute dal tribunale sono state 126: 118 sono state convalidate, 3 respinte e per 5 non si è proceduto.
Un’ulteriore indicazione riguarda le carceri. La Asl Toscana Centro registra infatti la percentuale più alta di detenuti presi in carico per problemi psichiatrici, pari al 19,25%. I dati delineano così una situazione nella quale mortalità per overdose, disturbi psichici e domanda di assistenza per le dipendenze risultano strettamente collegati.