Svolta investigativa

Due fermi a Milano per la rapina dell’orologio da 200mila euro

I militari hanno ricostruito l’agguato attraverso telecamere, tabulati e verifiche sugli spostamenti

Due fermi a Milano per la rapina dell’orologio da 200mila euro

Due uomini di 30 e 19 anni sono stati fermati a Milano dai carabinieri del Nucleo operativo di Firenze, perché gravemente indiziati di rapina aggravata in concorso. Il provvedimento è stato eseguito nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Firenze, avviata dopo l’aggressione ai danni di un turista nel centro storico del capoluogo toscano.

L’aggressione nel centro storico

I fatti risalgono alla fine di luglio. Secondo la ricostruzione degli investigatori, la vittima sarebbe stata aggredita in strada da un gruppo di persone, che le avrebbe sottratto un orologio di pregio del valore stimato in circa 200mila euro. Dopo il colpo, i responsabili sarebbero riusciti ad allontanarsi e a far perdere le proprie tracce.

L’attività investigativa ha permesso di ricostruire la dinamica dell’agguato e di identificare due dei presunti autori. Tra gli elementi esaminati dai carabinieri ci sono state le immagini dei sistemi di videosorveglianza cittadini, i dati relativi alle prenotazioni in strutture ricettive, gli accertamenti sugli spostamenti effettuati tramite e-bike e l’analisi dei tabulati telefonici.

Il fermo a Milano

Gli approfondimenti sono stati estesi oltre la Toscana e hanno portato a localizzare i due indagati a Milano. Con il supporto dei carabinieri del capoluogo lombardo, gli investigatori fiorentini hanno quindi eseguito il fermo di indiziato di delitto nei confronti dei due uomini.

L’autorità giudiziaria ha convalidato i fermi e disposto per entrambi la custodia cautelare in carcere. L’inchiesta prosegue per chiarire ulteriormente la dinamica della rapina e verificare l’eventuale coinvolgimento di altre persone nel gruppo che avrebbe agito ai danni del turista.