Commercio urbano

Firenze sostiene la proposta per salvare i negozi di vicinato

Campagna Confesercenti: servono 50mila sottoscrizioni entro novembre; nel capoluogo 1.203 esercizi hanno cessato l’attività dal 2019.

Firenze sostiene la proposta per salvare i negozi di vicinato

Il Comune di Firenze e la Città Metropolitana sostengono la proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti per contrastare la desertificazione commerciale e rafforzare i servizi di prossimità. Il 29 settembre 2026 la sindaca Sara Funaro ha sottoscritto il testo intitolato Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità.

La firma è avvenuta alla presenza del presidente nazionale e regionale di Confesercenti Nico Gronchi, del direttore regionale dell’associazione Gianluca Naldoni, del presidente e del direttore di Confesercenti Metropolitana di Firenze, Claudio Bianchi e Alberto Marini, e del presidente di Confesercenti Città di Firenze, Santino Cannamela. All’incontro hanno partecipato anche l’assessore comunale allo Sviluppo economico Jacopo Vicini e il parlamentare Federico Gianassi.

La situazione nel capoluogo

Secondo i dati diffusi da Confesercenti, tra il 2019 e il 2025 a Firenze sono scomparsi 1.203 negozi, pari a una riduzione del 17,7%. L’associazione stima inoltre in 180 milioni di euro la ricchezza persa dal territorio cittadino. Il fenomeno viene ricondotto alla progressiva chiusura delle attività di vicinato e allo spostamento di una parte dei consumi verso l’e-commerce.

Per Sara Funaro, la tutela delle attività locali è collegata alla residenzialità e alla vivibilità dei quartieri. La sindaca ha ricordato le iniziative già adottate da Firenze, tra cui il regolamento UNESCO, e ha sostenuto la necessità di affiancare alle politiche abitative e alla regolamentazione degli affitti strumenti specifici per mantenere i servizi nei quartieri. L’obiettivo, ha aggiunto, è consentire alle città di affrontare la perdita di esercizi commerciali e favorire il ripopolamento delle aree urbane.

La proposta e la raccolta firme

Il cuore del provvedimento, secondo Confesercenti, è rappresentato dalla possibilità di utilizzare ZES di prossimità e dall’istituzione di un fondo nazionale per la rigenerazione urbana. Nico Gronchi ha riferito che l’iniziativa ha già raccolto il sostegno di oltre 40 sindaci, di alcuni presidenti di Regione e di migliaia di cittadini, consiglieri, assessori e altri amministratori, per un totale di oltre mille atti e manifestazioni di adesione.

Claudio Bianchi ha definito i negozi di quartiere una componente economica e sociale del territorio, sottolineando che la diminuzione delle attività nel fiorentino richiede interventi a sostegno degli imprenditori e della vivibilità urbana. La mobilitazione nazionale di Confesercenti, denominata FIRMA ORA!, punta a raggiungere 50mila firme entro la fine di novembre 2026, soglia necessaria per portare il testo all’esame del Parlamento.

La sottoscrizione può essere effettuata online attraverso la piattaforma del Ministero della Giustizia, utilizzando SPID o CIE, oppure in presenza nelle sedi territoriali di Confesercenti Firenze, dove vengono fornite informazioni e assistenza sulle procedure.