Decisione pubblica

Raccolta funghi, in Toscana restano le agevolazioni montane

La delibera amplia il perimetro ai Comuni inseriti nel nuovo elenco nazionale e conferma limiti e tariffe ridotte per i residenti.

Raccolta funghi, in Toscana restano le agevolazioni montane

La Giunta regionale della Toscana ha approvato una delibera per evitare che il cambiamento dei criteri nazionali di classificazione dei Comuni montani comporti la perdita delle agevolazioni previste per la raccolta dei funghi. Il provvedimento, adottato nel periodo dedicato alla raccolta, punta a garantire continuità ai benefici già riconosciuti e a includere i territori entrati nella nuova classificazione nazionale.

La decisione riguarda l’applicazione della legge regionale sulla raccolta e sul commercio dei funghi epigei spontanei. In attesa dell’adeguamento della normativa toscana alle nuove disposizioni statali, la Regione manterrà come riferimento i Comuni già individuati dalla legge regionale 68 del 2011, aggiungendo quelli riconosciuti montani dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri numero 121 del 2026.

Limiti più favorevoli per i residenti

Per i residenti nei territori montani resta la possibilità di raccogliere fino a 10 chilogrammi di funghi al giorno nel proprio Comune di residenza. Il limite ordinario previsto per gli altri raccoglitori è invece di 3 chilogrammi. Confermata anche la riduzione del 50 per cento degli importi richiesti per l’autorizzazione alla raccolta.

Le tariffe agevolate ammontano a 6,50 euro per sei mesi e 12,50 euro per dodici mesi. Il perimetro territoriale definito dalla delibera si applica inoltre alle disposizioni relative alle aree di raccolta riservate a fini economici, nel rispetto dei requisiti e delle autorizzazioni stabiliti dalla normativa regionale.

Il ruolo dei Comuni

Il presidente della Regione Eugenio Giani ha spiegato che l’obiettivo è impedire che il mutamento dei criteri nazionali si traduca in una riduzione dei benefici per le comunità che ne hanno usufruito finora. La misura estende quindi le agevolazioni ai nuovi territori montani senza interrompere quelle già previste per i Comuni compresi nella precedente classificazione.

La delibera è stata proposta dall’assessore all’economia, al turismo e all’agricoltura Leonardo Marras. Secondo l’assessore, la scelta intende tutelare un’attività collegata alla fruizione dei boschi, alle tradizioni locali e all’economia delle aree montane. Ai Comuni spetterà il compito di informare correttamente i cittadini e favorire un’applicazione uniforme delle disposizioni durante il periodo della raccolta.