Il ponte da Verrazzano è stato al centro del convegno Attraverso l’Arno: storia e futuro di quattro ponti fiorentini, organizzato alla Palazzina Reale dagli Ordini degli architetti e degli ingegneri, in collaborazione con la Fondazione Architetti Firenze. Nel corso dell’incontro sono state illustrate le prossime tappe del percorso di intervento sull’infrastruttura e sono state discusse le modalità con cui conciliare sicurezza, conservazione e aggiornamento delle strutture.
Secondo quanto emerso durante la giornata, entro ottobre dovrebbe svolgersi l’incontro decisivo con la soprintendenza. A novembre è prevista la cosiddetta fase 0, mentre a gennaio dovrebbe partire la fase 1. La conclusione dei lavori è indicata in un arco temporale di sette mesi. Tra le ipotesi al vaglio figurano l’alleggerimento del camminamento, attraverso l’utilizzo di un materiale più leggero, e la riduzione delle terrazze quadrate.
La tutela del progetto originario
Il confronto ha riguardato anche il valore storico dei ponti fiorentini, considerati opere moderne ma ormai parte integrante del patrimonio della città. La presidente dell’Ordine degli Architetti di Firenze, Silvia Ricceri, ha ribadito la contrarietà alla demolizione del ponte da Verrazzano e ha sottolineato che il ponte progettato da Savioli rischierebbe di perdere la propria identità senza le terrazze.
Ricceri ha spiegato che l’Ordine chiede attenzione e sensibilità verso un’infrastruttura legata al territorio e alla cultura cittadina, precisando però che ogni valutazione deve tenere in primo piano la sicurezza. La conservazione, ha aggiunto, rientra tra gli elementi centrali dell’attività dell’Ordine degli architetti.
Interventi e nuove tecnologie
L’ingegnere Salvatore Giacomo Morano ha paragonato il ponte a un malato ancora recuperabile, ma bisognoso di una terapia scelta senza ulteriori ritardi. Il senso del suo intervento è stato quello di sollecitare una decisione rapida, così da evitare che il degrado della struttura renda più difficile il recupero.
Alla giornata, moderata da Alessandro Nocentini, consigliere dell’Ordine degli Architetti di Firenze e componente della commissione Repaes-restauro e recupero del patrimonio esistente, ha partecipato anche la presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Firenze, Claudia Nati. Nati ha evidenziato l’interesse dell’applicazione delle nuove tecnologie alle strutture già esistenti.
Alla tavola rotonda era presente inoltre l’assessore alla Tramvia Andrea Giorgio, che ha raccolto l’invito a un maggiore coinvolgimento nel percorso. Nel suo intervento ha indicato come possibile base comune tra i diversi punti di vista l’interesse per la città, per la tutela del patrimonio e per il suo ammodernamento. Per il ponte da Verrazzano, ha concluso, l’obiettivo generale resta la tutela dell’infrastruttura.