Trasporto pubblico

Firenze, piano sui semafori contro i ritardi degli autobus

Regione, amministrazione e gestore studiano soluzioni; la polizia locale ha contestato oltre cinquemila violazioni.

Firenze, piano sui semafori contro i ritardi degli autobus

Il problema del trasporto urbano non riguarda soltanto il numero delle corse effettuate, ma anche la loro puntualità. A Firenze, Comune e Regione Toscana stanno lavorando con Autolinee Toscane per affrontare i ritardi degli autobus e le cancellazioni che si verificano quando i mezzi accumulano troppi minuti lungo il percorso.

Il confronto coinvolge l’assessore regionale ai Trasporti Filippo Boni e l’assessore comunale alla Mobilità Andrea Giorgio. Al centro della discussione ci sono i tempi di percorrenza, che dovranno essere verificati attraverso la condivisione e l’analisi dei dati, ma anche l’organizzazione dei turni degli autisti. Un mezzo che parte in ritardo o non riesce a recuperare il tempo perso può infatti condizionare le corse successive e creare ripercussioni su altre linee.

Tempi di percorrenza e priorità agli incroci

Uno degli aspetti più delicati riguarda il cosiddetto turno spezzato: se un autobus arriva tardi al termine della tratta, l’autista può non riuscire a raggiungere in tempo la linea successiva prevista dal proprio turno. In questo modo i disagi si propagano da una corsa all’altra, con effetti particolarmente evidenti nelle fasce di maggiore domanda.

Tra le ipotesi allo studio c’è anche la priorità semaforica per i mezzi pubblici. Il sistema, già utilizzato sulla tramvia, consentirebbe agli autobus di ridurre i tempi di attesa agli incroci. Il progetto del Comune è ancora in una fase iniziale e dovrà essere inserito in una sperimentazione capace di misurare tempi di percorrenza, risultati e qualità del servizio.

Il tavolo di confronto è stato aperto in Regione dopo l’insediamento della nuova giunta, anche in seguito alle richieste avanzate negli anni dalle organizzazioni sindacali. Dopo l’incontro concordato durante l’estate, la discussione sarà riconvocata nei prossimi giorni con l’azienda. Le sigle dei lavoratori hanno espresso soddisfazione per l’avvio del percorso.

Oltre cinquemila sanzioni per la sosta

Parallelamente al lavoro sulla regolarità delle corse, Palazzo Vecchio ha rivendicato l’attività contro i veicoli parcheggiati in modo da ostacolare il passaggio degli autobus. La Polizia Municipale ha elevato oltre 5mila multe, procedendo anche alla rimozione dei mezzi.

Le sanzioni si concentrano soprattutto su dodici linee: 1, 6, 10, 11, 14, 17, 20, 23, C1, C2, C3 e C4. La linea più colpita è la 14, Santa Maria Maggiore-Il Girone, con 857 multe. Seguono la 17, tra viale Verga e via Boito, con 738 contestazioni; la 6, tra Torregalli e Gignoro, con 694; e la 20, tra largo Caruso e Gignoro, con 632.

Secondo il Comune, una parte dei ritardi è legata proprio alle auto che intralciano la circolazione e impediscono agli autobus di rispettare i tempi previsti. I dati sulle sanzioni sono stati presentati anche in risposta alle contestazioni sollevate dai sindacati e dall’azienda sulla regolarità del servizio.