La stazione di Santa Maria Novella si prepara a una nuova fase del trasporto ferroviario fiorentino, in parallelo ai lavori per la futura stazione Foster e per il passante dell’Alta velocità. Tra gli interventi allo studio c’è l’adeguamento dello scalo ai treni Duplex, convogli a due piani già utilizzati in Francia, che potrebbero arrivare sui binari cittadini prima dell’entrata in funzione della nuova infrastruttura.
L’impiego dei Duplex consentirebbe di aumentare il numero di passeggeri trasportati senza incrementare necessariamente le corse, soprattutto sulle tratte più frequentate. Per rendere possibile l’arrivo dei nuovi convogli, Rfi prevede nelle prossime settimane la sostituzione degli indicatori di carrozza, che dovranno essere compatibili con le diverse caratteristiche dei treni. Nel programma figurerebbe anche il rinnovo di alcuni binari dedicati ai servizi dell’Alta velocità.
Gli interventi nello scalo
Le opere riguarderanno anche alcuni elementi storici e tecnologici della stazione progettata da Giovanni Michelucci. Ferrovie intende restaurare e rimettere in funzione il vecchio orologio della sala d’attesa e della biglietteria, fermo da anni. L’intervento ha soprattutto un valore simbolico, perché punta a recuperare uno dei segni più riconoscibili di Santa Maria Novella.
Sul fronte degli impianti è invece prevista la realizzazione di un nuovo sistema di comando e controllo, destinato a concentrare in un’unica centrale la gestione delle infrastrutture ferroviarie. Il progetto dovrebbe partire dalla stazione di Rifredi, per poi estendersi a Castello e arrivare infine a Santa Maria Novella. L’obiettivo è coordinare in modo più integrato il funzionamento degli impianti dei principali scali fiorentini.
Il collegamento con la Foster
Intanto proseguono, nell’area nord-occidentale della città, i lavori legati alla futura stazione Foster e al passante dell’Alta velocità. Tra le opere in corso c’è il bypass del Mugnone, inserito nel progetto del sottoattraversamento e collegato alla sistemazione dei binari in superficie. Gli interventi sono funzionali anche alla futura stazione Firenze Nord Ovest, nell’area dell’ex Circondaria.
Uno dei nodi ancora da definire riguarda il collegamento tra la nuova stazione e Santa Maria Novella. Il presidente della Regione Eugenio Giani e l’assessore ai Trasporti Filippo Boni dovranno confrontarsi nuovamente con Rfi sul progetto del People Mover, considerato prioritario per unire i due scali. La navetta dovrebbe svilupparsi su circa mille metri e due binari, consentendo ai passeggeri di spostarsi tra le stazioni in pochi minuti.
Secondo quanto riferito da Giani, il progetto sarebbe già stato definito nel corso di un incontro con il ministro Matteo Salvini e con Aldo Isi, amministratore delegato di Rfi, e dovrebbe essere realizzato con risorse di Ferrovie. Restano da precisare tempi, caratteristiche e modalità dell’opera, oltre alle soluzioni per raggiungere il parcheggio da 500 posti previsto accanto alla Foster.
La trasformazione coinvolgerà anche l’area circostante la futura stazione, dove la Regione ipotizza una riqualificazione urbana con uffici, un palazzetto dello sport, una caserma, un distretto sociosanitario con Casa di comunità e un centro civico. Il nuovo assetto ferroviario, quindi, si accompagna a un progetto più ampio destinato a modificare una parte significativa di Firenze.