Sono iniziate martedì 6 ottobre 2026 le operazioni di rimozione dei rifiuti presenti davanti alle unità abitative di via della Chimera, a Firenze. L’intervento segue lo sgombero del complesso e rappresenta il passaggio necessario per procedere alla successiva cantierizzazione dell’area.
Le attività sono affidate agli operatori di Plures Alia, al lavoro dalla prima mattina. Per la pulizia vengono utilizzati un escavatore meccanico, un automezzo dotato di ragno caricatore da 260 quintali e un pianale da 35-75 quintali. La squadra è composta da un autista e da un numero variabile tra due e quattro operatori, impegnati nella selezione e nel confezionamento manuale dei materiali.
Rifiuti selezionati e avviati a trattamento
La durata prevista per le operazioni è di circa otto settimane. I materiali presenti nell’area saranno separati e classificati da personale qualificato, nel rispetto delle procedure stabilite dalla normativa ambientale. Le frazioni recuperabili saranno destinate al recupero di materia, mentre quelle non recuperabili o derivanti dalle attività di selezione saranno trasferite in impianti autorizzati per il trattamento o lo smaltimento.
Tutti i rifiuti raccolti verranno trasportati con automezzi autorizzati verso impianti di recupero, trattamento o smaltimento in possesso delle necessarie autorizzazioni ambientali. Il costo complessivo della rimozione e del ripristino delle condizioni originarie dell’area è stimato in circa 168.000 euro. La procedura sarà eseguita in danno ai soggetti ritenuti responsabili.
Il progetto per gli alloggi
Già il giorno successivo allo sgombero dei nuclei familiari erano stati installati sistemi di blindatura degli accessi e una barriera new jersey, con l’obiettivo di impedire nuovi ingressi nell’area. La bonifica è propedeutica alla fase di cantiere e al successivo recupero degli alloggi.
Secondo quanto spiegato dall’assessore al Welfare e alla Casa Nicola Paulesu, l’intervento consente di proseguire il percorso definito dall’amministrazione comunale per la riqualificazione della zona. Al termine dei lavori, le abitazioni saranno recuperate e destinate permanentemente all’edilizia residenziale sociale, utilizzando risorse derivanti da monetizzazioni. L’obiettivo indicato dal Comune è incrementare il patrimonio pubblico di alloggi sociali e offrire una risposta abitativa alla comunità.