Sanità pubblica

A Firenze una risonanza può richiedere 208 giorni

Il monitoraggio dell’Asl Toscana Centro mostra forti differenze tra priorità e prestazioni, con urgenze quasi sempre rispettate.

A Firenze una risonanza può richiedere 208 giorni

Ottenere una risonanza magnetica con prescrizione in classe programmata può richiedere quasi sette mesi nell’area fiorentina. È quanto emerge dal monitoraggio delle liste d’attesa dell’Asl Toscana Centro relativo ai mesi di luglio e agosto 2026. Il caso più critico riguarda la risonanza del rachide cervicale, per la quale la mediana dell’attesa arriva a 208 giorni, a fronte dei 120 previsti per la priorità programmata.

Il sistema si basa sulle classi di priorità indicate dal medico prescrittore: la sigla U identifica le prestazioni urgenti, da garantire entro tre giorni; la B quelle brevi, entro dieci giorni; la D le prestazioni differibili, entro 30 giorni; la P, infine, indica gli esami programmabili, con un limite di 120 giorni. Secondo i dati, le richieste urgenti vengono rispettate, mentre le difficoltà maggiori riguardano soprattutto la diagnostica per immagini e, in particolare, le risonanze magnetiche.

Le attese più lunghe nell’area fiorentina

Nella zona di Firenze città, oltre ai 208 giorni per il rachide cervicale, si registrano 204 giorni per alcune risonanze dell’encefalo e del tronco encefalico, 201 per il rachide dorsale e 198 per altre risonanze encefaliche. Per la risonanza del ginocchio l’attesa mediana è di 188 giorni. Raggiungono inoltre 172 giorni gli esami al piede, 167 quelli del rachide lombosacrale e 147 la Tc del torace con e senza mezzo di contrasto.

Tempi elevati si registrano anche per alcune prestazioni in classe differibile. L’ecocolordoppler scrotale arriva a 186 giorni, mentre l’ecografia ostetrica raggiunge 179 giorni. Nel Mugello l’ecografia ginecologica differibile arriva a 123 giorni, contro i 62,5 dell’area Nord Ovest. Tra le visite specialistiche, la prima visita angiologica a Firenze e quella nefrologica nell’area Nord Ovest raggiungono una mediana di tre mesi; la geriatria nella stessa area arriva a 89,5 giorni e la prima visita ematologica a Firenze a 60.

Differenze tra zone e priorità

Anche la classe breve, che prevede l’erogazione entro dieci giorni, presenta alcuni scostamenti. A Firenze la Tc dell’articolazione coxofemorale ha un’attesa mediana di 29 giorni, la risonanza della mano di 27,5 e la Tc dell’addome superiore di 27. La risonanza del rachide sacrococcigeo arriva a 24,5 giorni, mentre alcuni esami a spalla, braccio e collo raggiungono i 20 giorni.

Tra le visite specialistiche in priorità B, la situazione più critica riguarda la dermatologia: la prima visita ha una mediana di 28 giorni sia nel Mugello sia nell’area Nord Ovest. Il quadro non è uniforme: le attese più alte per la diagnostica si concentrano soprattutto nell’area fiorentina, mentre la zona Sud Est presenta complessivamente meno valori estremi. Il paziente può comunque essere indirizzato in una zona diversa da quella di residenza, per esempio nella Piana o in provincia di Pistoia, con la possibilità di ridurre i tempi a fronte di una minore comodità logistica.

Non mancano dati positivi. I tempi risultano rispettati per la prima visita oncologica in tutte le classi di priorità e nelle diverse zone dell’Asl Toscana Centro, comprese Pistoia e Prato. Lo stesso vale per alcune prestazioni diagnostiche, come l’Holter, e per diverse prime visite specialistiche, tra cui chirurgia generale, urologia e otorinolaringoiatria a Firenze e nei territori vicini. Le prestazioni con codice U, quelle urgenti, risultano tutte entro i tempi massimi previsti.