Rosaria Amato si è insediata il 15 ottobre 2026 alla guida della questura di Firenze, prendendo il posto di Fausto Lamparelli, trasferito a Napoli. È la prima donna a ricoprire l’incarico nella città. La nuova questora ha incontrato in mattinata i cronisti di cronaca e giudiziaria delle diverse testate.
A darle il benvenuto, a nome dei giornalisti presenti, è stato Sandro Bennucci, presidente dell’Associazione Stampa Toscana. Nel suo intervento ha ribadito la disponibilità a collaborare, nei rispettivi ruoli, con l’obiettivo di garantire ai cittadini il diritto a essere informati. Bennucci ha inoltre richiamato il tema delle cosiddette leggi-bavaglio, che a suo giudizio possono ostacolare il lavoro giornalistico, sottolineando al tempo stesso l’importanza di diffondere tempestivamente informazioni corrette per contrastare le fake news e chiarire i fatti.
Ascolto e collaborazione
Amato ha spiegato di non avere ricette precostituite sulla sicurezza. Secondo la nuova dirigente, il lavoro dovrà essere costruito sul territorio, insieme alla comunità e alle altre istituzioni. L’approccio indicato è quello dell’ascolto, della valutazione dei problemi e della comprensione delle diverse situazioni prima di stabilire gli interventi da mettere in campo.
Rispondendo a una domanda sulla classifica del Sole 24 Ore relativa al numero dei reati, la questora ha osservato che la tendenza sarebbe già stata in parte invertita durante la gestione del predecessore, con una leggera riduzione dei fenomeni registrati. Firenze, ha aggiunto, è una città che conosce soprattutto per averla visitata da turista e che considera complessa, con numerosi problemi da affrontare insieme e con impegno.
Organico e ordine pubblico
Sulla disponibilità di personale, e in particolare sulla richiesta della sindaca Sara Funaro di poter contare su più agenti, Amato ha precisato di essere arrivata da poco e di avere quindi bisogno di tempo per valutare la situazione. Ha richiamato una frase attribuita ad Albert Einstein, secondo cui il valore di una persona si misura nella capacità di fare ciò che è possibile con le risorse disponibili.
La nuova questora arriva da Verona, dove ha guidato la questura per due anni. Di quell’esperienza ha detto di voler portare con sé l’importanza della sinergia tra le istituzioni, ritenuta essenziale per affrontare ogni situazione. Per quanto riguarda l’ordine pubblico, ha sottolineato che le criticità non si gestiscono soltanto nel momento dell’intervento in piazza, ma richiedono una fase precedente di governo, pianificazione e organizzazione.
Amato ha infine commentato il fatto di essere la prima donna a guidare la questura fiorentina. A suo giudizio, il vero passo avanti si compirà quando non sarà più una notizia sottolineare l’arrivo di una donna in un ruolo di vertice. La dirigente ha osservato che nella questura di Firenze sono già presenti numerose donne.