Franca, 94 anni, potrà restare nell’abitazione di Firenze dove vive da circa 60 anni. La proprietà dell’immobile ha deciso di non procedere con lo sfratto e di mantenere invariato il canone mensile a 450 euro, dopo l’attenzione suscitata dalla vicenda raccontata dalla figlia.
Nei giorni scorsi l’inquilina aveva ricevuto una comunicazione che indicava la necessità di lasciare la casa e prospettava, secondo quanto riferito, un aumento dell’affitto fino a circa tre volte la cifra pagata fino a quel momento. La situazione aveva sollevato preoccupazione per la signora, che da decenni vive nello stesso alloggio.
La decisione della proprietà
Nella tarda serata del 14 ottobre, l’avvocato Chiara Bentivegna, legale della proprietà, ha comunicato che la donna potrà rimanere nell’abitazione alle condizioni precedenti. Il canone, quindi, resterà fissato a 450 euro al mese e non sarà applicato alcun aumento.
La legale ha spiegato che la comunicazione ricevuta dall’inquilina era una disdetta formale, inviata alla scadenza di un contratto di locazione. Nell’avviso era indicata anche la data del 28 febbraio per il rilascio dell’immobile, ma, secondo quanto riferito dall’avvocato, la figlia della 94enne era stata rassicurata sulla possibilità di permanenza.
Il dietrofront dopo il clamore
Il caso era emerso dopo che la figlia aveva reso pubblica la situazione, attirando l’attenzione dei giornali. A seguito del clamore, la proprietà ha quindi fatto marcia indietro rispetto all’ipotesi prospettata nei giorni precedenti: nessuno sfratto e conferma del canone già pagato dalla donna.
La vicenda si chiude così con la permanenza di Franca nella casa fiorentina in cui ha trascorso gran parte della sua vita. L’intesa comunicata dalla proprietà riguarda sia la continuità dell’alloggio sia il mantenimento dell’importo mensile, senza ulteriori dettagli sulle modalità contrattuali.