Accertamenti stradali

Cinque denunciati a Firenze per falsi testimoni

Gli agenti hanno ricostruito due episodi, verificando dichiarazioni concordate e presenze mai avvenute.

Cinque denunciati a Firenze per falsi testimoni

Cinque persone sono state denunciate a Firenze dalla Polizia Municipale per aver fornito dichiarazioni non rispondenti a verità durante gli accertamenti su due incidenti stradali. Le verifiche sono state condotte dagli agenti dell’Autoreparto, che hanno confrontato i racconti dei coinvolti con i rilievi eseguiti sul posto e con le immagini delle telecamere.

Il sinistro tra due motociclisti

Il primo episodio risale alla fine di luglio, quando una pattuglia è intervenuta in via Masaccio, all’incrocio con viale Don Minzoni, per un incidente tra due motociclisti. I conducenti erano stati trasportati in ospedale e la Municipale ha svolto gli accertamenti necessari per verificare l’eventuale guida sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti.

Gli esami hanno rilevato che uno dei due motociclisti aveva un tasso alcolemico lievemente superiore al limite consentito. L’uomo ha però negato ogni responsabilità, sostenendo che l’incidente fosse stato provocato da una manovra vietata dell’altro conducente. A sostegno della propria versione ha indicato anche due presunti testimoni presenti sul luogo del sinistro.

Il racconto non ha trovato conferma nelle immagini delle telecamere. I due testimoni hanno successivamente ammesso di aver cercato di aiutare l’amico a ottenere il risarcimento, attribuendo ingiustamente la responsabilità all’altro motociclista. Per entrambi è quindi scattata la denuncia.

Il caso nella zona di Firenze Sud

Un episodio analogo è stato accertato circa venti giorni fa nella zona di Firenze Sud. Le pattuglie dell’Autoreparto sono intervenute sulla rampa discendente del Viadotto Marco Polo, in direzione di viale Europa, per un incidente che aveva coinvolto due automobili. Entrambi i conducenti erano rimasti feriti.

Secondo i rilievi, uno dei veicoli aveva invaso la corsia opposta, urtando l’altra vettura. Il conducente raggiunto in ospedale ha fornito una ricostruzione opposta e ha indicato il nominativo di un testimone che, a suo dire, si trovava sul posto al momento dell’impatto.

Gli agenti hanno contattato l’uomo, che ha confermato la versione discordante rispetto agli accertamenti. I controlli successivi hanno però stabilito che non si trovava sul luogo dell’incidente e che conosceva il conducente coinvolto. Anche in questo caso sono state formalizzate le denunce nei confronti delle persone ritenute coinvolte nella falsa ricostruzione dei fatti.