Sicurezza sul lavoro

Operaio muore schiacciato da una trave nel cantiere Tav

La vittima, 30 anni, è rimasta uccisa durante una manovra con gru a Rifredi. Aperta un’indagine per omicidio colposo.

Operaio muore schiacciato da una trave nel cantiere Tav

Un operaio di 30 anni è morto ieri pomeriggio in un incidente avvenuto nel cantiere dell’Alta Velocità nella zona di Rifredi, a Firenze. La vittima è Abourabil Ayoub, originario del Marocco, residente da molti anni in città e padre di un figlio. L’uomo, dipendente del Consorzio Florentina, era un operaio specializzato e lavorava anche come gruista.

La manovra con la putrella

L’incidente si è verificato intorno alle 15, mentre era in corso lo spostamento di un longarone di ferro lungo oltre dieci metri e pesante diverse tonnellate. La trave doveva essere sistemata sul cassone aperto di un camion, nell’area adiacente al cantiere, per consentire il passaggio della talpa destinata a scavare il tunnel dell’Alta Velocità verso nord.

Secondo una prima ricostruzione, il manufatto era stato imbracato con catene e movimentato attraverso il braccio di una gru. Qualcosa, però, avrebbe provocato un blocco durante la manovra. Tra le ipotesi al vaglio ci sono l’oscillazione della trave, anche in senso circolare, e il possibile incastro tra le pareti del cassone. L’operaio sarebbe quindi salito nella parte posteriore del camion per cercare di risolvere il problema.

In quel momento una parte della catena avrebbe ceduto e la putrella avrebbe travolto il giovane, uccidendolo sul colpo. Gli investigatori non escludono, al momento, che la gru possa non aver risposto ai comandi oppure che la trave sia stata fissata in modo non corretto. Si tratta di ipotesi ancora da verificare.

Indagine e verifiche sulla sicurezza

Sul posto sono intervenuti gli ispettori del lavoro della Asl, i vigili del fuoco e gli agenti della squadra mobile di Firenze, diretta da Domenico Balsamo. I primi accertamenti avrebbero rilevato la regolarità del cantiere e delle posizioni dei lavoratori. I tecnici dell’Asl dovranno comunque verificare il rispetto di tutte le norme previste per la sicurezza.

Il pm Alessandro Moffa ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e ha disposto il sequestro della gru e del camion. A fornire elementi agli inquirenti sono stati alcuni colleghi della vittima, tra cui il cugino e altri due operai, accompagnati in ospedale dopo lo choc.

Sul luogo della tragedia sono arrivati anche la sindaca Sara Funaro, il presidente della Regione Eugenio Giani e il fratello dell’operaio, accompagnato dal datore di lavoro. La famiglia, che vive in parte ancora in Marocco, è stata informata nel pomeriggio. I rilievi del Pisll e della polizia scientifica sono terminati intorno alle 21. I vigili del fuoco hanno poi rimosso il corpo, trasferito alla medicina legale di Careggi per l’autopsia.