Oltre 2mila persone, provenienti da almeno 15 scuole superiori, hanno partecipato alla manifestazione studentesca organizzata il 16 ottobre 2026 a Firenze. Il corteo e il presidio si sono svolti in piazza San Lorenzo per contestare i tagli al sistema scolastico e denunciare le condizioni degli istituti e del personale docente.
La protesta ha riguardato anche il decreto Valditara sul tetto agli studenti stranieri nelle classi. In piazza sono comparsi striscioni con le frasi "Qui nessuno è straniero" e "L’Ecole est a nous", insieme a diverse bandiere della Palestina. La mobilitazione ha raccolto rappresentanze di numerosi istituti superiori fiorentini.
Le ragioni della protesta
Secondo quanto spiegato dagli organizzatori, la manifestazione nasce dalla denuncia di una scuola considerata sempre più segnata da carenze strutturali e precarietà. "Mentre le scuole cadono a pezzi, i professori vivono in situazioni di precarietà sempre più grave e il sistema scolastico rende impossibile allo studente vivere la scuola in modo sano e libero", hanno affermato i promotori.
Nel documento diffuso durante l’iniziativa, gli organizzatori hanno accusato le istituzioni di non affrontare i problemi che renderebbero l’ambiente scolastico, a loro giudizio, "performativo, soffocante e oppressivo". La contestazione è stata indirizzata anche alla scelta di intervenire sulla presenza degli studenti stranieri, ritenuta una forma di discriminazione e di emarginazione.
Cori e messaggi politici
Durante la manifestazione sono stati scanditi cori come "Siamo tutti antifascisti" e slogan rivolti al governo e alla premier Giorgia Meloni. Tra gli striscioni esposti anche quello con la frase "Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente".
L’iniziativa si è quindi sviluppata attorno a più temi: il finanziamento degli istituti, la precarietà degli insegnanti, il benessere degli studenti e le politiche sull’inclusione scolastica. La partecipazione, con persone arrivate da almeno quindici scuole superiori, ha dato alla protesta una dimensione cittadina.