Memoria e impegno

Tombelli confermato alla guida dell’Aned di Firenze

Tre vicepresidenti affiancano il presidente: Ducci, Romagnoli e Tagliaferri. Il mandato punta sul rapporto tra passato, Costituzione e nuove generazioni.

Tombelli confermato alla guida dell’Aned di Firenze

Lorenzo Tombelli è stato confermato presidente della sezione fiorentina dell’Aned, l’Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti. La decisione è arrivata dal Consiglio direttivo dell’organizzazione, che ha inoltre nominato vicepresidenti Alessio Ducci, Giulia Romagnoli e Tamara Tagliaferri. Il rinnovo degli incarichi è stato comunicato a Firenze il 19 ottobre 2026.

La conferma di Tombelli arriva in una fase che, secondo il presidente, assegna alle associazioni antifasciste una responsabilità ancora maggiore. L’obiettivo indicato è mantenere viva la memoria della deportazione e della Resistenza, collegandola però alla lettura del presente e alle trasformazioni che interessano la società contemporanea.

Il rapporto tra memoria e attualità

In una dichiarazione diffusa dopo la nomina, Tombelli ha sostenuto che democrazia, libertà, diritti e principi fondamentali siano sottoposti a una pressione crescente. Tra gli elementi richiamati figurano le guerre, il ritorno della logica della forza nelle relazioni internazionali, la crescita dei nazionalismi e la diffusione di culture autoritarie.

Per il presidente dell’Aned, l’antifascismo non può limitarsi al ricordo degli eventi storici, ma deve interrogarsi quotidianamente su ciò che accade nel presente. La memoria della deportazione e della Resistenza, ha spiegato, dovrebbe aiutare a riconoscere i segnali che precedono le fratture democratiche e a non considerare normali parole, comportamenti e decisioni che mettano in discussione la libertà e la dignità delle persone.

Tombelli ha inoltre indicato nel dibattito pubblico uno degli ambiti nei quali l’associazione intende intervenire. Nel suo intervento ha denunciato una crescente messa in discussione del patto costituzionale, citando la delegittimazione dei contrappesi, l’indebolimento delle garanzie e gli attacchi rivolti a chi esprime posizioni di dissenso. Secondo il presidente, anche la concezione dell’autorità sempre più legata alla forza rappresenta un elemento di preoccupazione.

Il nuovo consiglio direttivo

Da queste considerazioni deriva, secondo Tombelli, la necessità che le associazioni antifasciste non restino spettatrici. L’Aned intende quindi continuare a unire memoria, cultura e impegno civile, intervenendo quando ritiene che le scelte pubbliche siano incompatibili con lo spirito e con i principi della Costituzione. Particolare attenzione sarà rivolta alle nuove generazioni.

Del nuovo Consiglio direttivo fanno parte, oltre a Tombelli, Melania Acciai, Massimo Bartolozzi, Emma Bertini, Carla Brotini, Ugo Caffaz, Niccolò Cappelli, Paola Caridi, Luigi Dionisio, Alessio Ducci, Fabio Fabiani, Marco Gargini, Leonardo Giannini, Laura Giolli, Tiziano Lanzini, Ilenia Maiorana, Martina Palli, Amy Paoli, Laura Piccioli, Riccardo Pierini, Giulia Romagnoli, Tamara Tagliaferri, Sasha Volpi e Ilyas Ennami. Ne fa parte anche Matteo Mazzoni, in rappresentanza dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea.