La mobilitazione degli studenti ha coinvolto diversi istituti superiori di Firenze. Dopo l’occupazione del liceo Gramsci e l’autogestione al Galilei di via di Scandicci, nella notte è stato tentato l’ingresso nel Liceo Artistico di Porta Romana. L’azione non sarebbe riuscita, ma all’interno della struttura sarebbero stati provocati alcuni danni.
Un avviso pubblicato sulla home page del sito ufficiale della scuola ha comunicato a famiglie e alunni la sospensione delle lezioni per martedì 20 ottobre. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, impegnati a verificare la dinamica dell’accaduto e l’entità dei danni. Le attività didattiche si sono invece svolte regolarmente nella sede dell’istituto situata a Sesto Fiorentino.
Le iniziative davanti agli istituti
Nella mattinata la protesta ha interessato anche il Liceo Scientifico Da Vinci, dove è comparso uno striscione con la scritta "Davi occupato". Al Galileo-Michelangiolo di via Cavour è invece scattata l’occupazione, con gli studenti riuniti all’esterno dell’istituto. Le mobilitazioni si sono aggiunte a quelle già segnalate al Galilei e al Gramsci.
Gli studenti contestano le scelte del governo, accusato di privilegiare il riarmo rispetto agli investimenti in istruzione e sanità, e alcuni provvedimenti scolastici ritenuti limitativi della libertà e della formazione critica. Tra le richieste figura una scuola inclusiva, fondata sulla multiculturalità e sul contrasto a razzismo e omofobia. Nel documento diffuso davanti al Da Vinci viene inoltre espressa la contrarietà alla guerra a Gaza e al ruolo attribuito all’Italia nei rapporti con Stati Uniti e Israele.
Il documento sottoscritto dagli istituti
Un manifesto firmato da studenti di numerose scuole ha indicato anche altri istituti coinvolti in occupazioni in corso o tentate: Alberti-Dante, Castelnuovo, Duca d’Aosta, Machiavelli-Capponi, Pascoli, Peano e Rodolico. Nel testo, i promotori spiegano di voler aderire a una più ampia mobilitazione nazionale e internazionale e dare voce alle scuole che, per mancanza di mezzi, non riescono a partecipare alle iniziative.