Sergio Mattarella è arrivato a Firenze nella mattinata del 26 ottobre 2026 per partecipare al quinto Festival delle Regioni e delle Province autonome. Il presidente della Repubblica ha raggiunto la stazione di Santa Maria Novella in treno, intorno alle 11, e si è poi diretto a Palazzo Vecchio, dove era in programma la cerimonia di apertura dell’iniziativa.
Ad accoglierlo sono stati il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e la sindaca di Firenze Sara Funaro, insieme alle delegazioni istituzionali presenti all’appuntamento. Il Capo dello Stato è stato salutato da applausi all’arrivo in piazza della Signoria, dove numerosi curiosi e turisti si erano radunati dietro le transenne per assistere al suo ingresso.
Il richiamo alla responsabilità sull’intelligenza artificiale
Nel suo intervento, Mattarella ha sottolineato la rapidità delle trasformazioni legate alla scienza e alla tecnologia, sostenendo che anche le istituzioni debbano avere il coraggio di cambiare. Particolare attenzione è stata dedicata all’intelligenza artificiale, rispetto alla quale il presidente ha invitato a evitare sia il rifiuto degli strumenti tecnologici sia gli usi impropri.
Mattarella ha richiamato il rischio che l’intelligenza artificiale diventi uno strumento di dominio nelle mani di pochi e ha evidenziato la necessità di una regolamentazione adeguata. Secondo il presidente, lo sviluppo dei modelli tecnologici potrebbe comportare una perdita di controllo sui processi e rendere necessario un freno alla competizione esasperata tra un numero limitato di soggetti. Nel discorso è stato citato anche il ruolo dell’Unione Europea, indicata come impegnata nella definizione di una disciplina avanzata.
Tra i temi affrontati anche la creazione di notizie false attraverso l’intelligenza artificiale, con possibili conseguenze sull’orientamento delle scelte dei cittadini. Mattarella ha inoltre ricordato i 25 anni dalla riforma del Titolo V della Costituzione, che ha ridefinito il ruolo degli enti territoriali e contribuito a rafforzare la dimensione delle Regioni.
Sanità e collaborazione tra istituzioni
Il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, ha posto l’accento sulle difficoltà del sistema sanitario. Ha chiesto di riportare il diritto alla salute fuori dallo scontro politico quotidiano e ha sostenuto che la sanità non possa essere governata attraverso la paura elettorale. Per Fedriga, il rapporto con i cittadini deve fondarsi sulla chiarezza, anche quando le riforme richiedono tempo e non possono produrre risultati immediati.
Nel corso della cerimonia è intervenuto anche Luca Antonini, vicepresidente della Corte costituzionale, con una lectio magistralis dedicata al decentramento e alla funzione delle Regioni secondo i principi della Costituzione. Giani ha definito l’appuntamento un momento importante per il confronto tra i territori e ha ricordato il ruolo della collaborazione istituzionale nella storia della Repubblica.
La sindaca Funaro ha espresso soddisfazione per la presenza del presidente a Firenze, sottolineando l’auspicio che dal Festival possano nascere sinergie utili a rispondere alle esigenze dei territori. Il programma di Mattarella prevede anche una visita alla basilica di Santa Croce e alla Cappella Bardi, dove si è concluso il restauro degli affreschi di Giotto dedicati alle Storie della vita di San Francesco d’Assisi.