Memoria civile

Gli angeli del fango tornano a Firenze a 60 anni dall’alluvione

Trecento protagonisti del 1966 riuniti al Mercato Centrale prima della cerimonia con Mattarella.

Gli angeli del fango tornano a Firenze a 60 anni dall’alluvione

Circa 300 angeli del fango e soccorritori in divisa sono stati accolti a Firenze nel sessantesimo anniversario dell’alluvione del 1966. L’incontro si è svolto il 4 novembre 2026 al Mercato Centrale di San Lorenzo, dove l’Associazione Stampa Toscana e la Fondazione Earth Water Agenda hanno organizzato una mattinata di testimonianze, immagini e iniziative dedicate alla memoria della tragedia.

All’appuntamento hanno partecipato l’Autorità di bacino dell’Appennino Settentrionale, la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi, l’assessore del Comune di Firenze Dario Danti e rappresentanti delle istituzioni, del mondo associativo, della cultura, del volontariato e dell’università. Il Mercato Centrale, messo a disposizione per l’occasione, ha ospitato anche il pranzo offerto agli ex volontari arrivati da diverse parti d’Italia e del mondo nei giorni della piena.

La piena e il soccorso

L’alluvione dell’Arno del 4 novembre 1966 provocò 35 vittime, sommerse 18 mila abitazioni e lasciò senza casa circa 4 mila famiglie. Furono inoltre danneggiati oltre un milione di libri e volumi storici e più di 1.500 opere d’arte. In quella emergenza, i giovani volontari, insieme ai militari e agli altri soccorritori, contribuirono a salvare abitazioni, aziende, patrimoni librari e opere artistiche, a partire dai materiali della Biblioteca Nazionale.

Durante la mattinata sono state presentate anche le attività realizzate per migliorare la sicurezza dell’Arno e per tutelare la memoria di quei giorni. Gaia Checcucci, segretaria generale dell’Autorità di bacino dell’Arno, ha sottolineato che ricordare significa continuare a lavorare per la messa in sicurezza dei fiumi e del territorio.

Il presidente dell’Associazione Stampa Toscana Sandro Bennucci ha ricordato il lavoro dei giornalisti italiani e degli inviati stranieri che documentarono la devastazione, il dolore delle persone colpite, le cause della piena e le successive fasi della ricostruzione. Un saluto è arrivato anche da Bruno Vespa, allora inviato Rai. Bennucci ha citato inoltre Marcello Giannini, Dante Nocentini ed Enrico Mattei, impegnati rispettivamente nella redazione Rai di Firenze, nell’Ansa Toscana e alla guida de La Nazione.

Verso la cerimonia a Palazzo Vecchio

Il raduno al Mercato Centrale ha preceduto l’evento del primo pomeriggio a Palazzo Vecchio, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’iniziativa ha voluto riaffermare il valore della solidarietà dimostrata durante l’emergenza e mantenere viva l’attenzione sulla prevenzione del rischio idraulico.