Emergenza caldo

Caldo estremo in Europa: chiusure anticipate per musei e scuole

A Parigi chiudono Torre Eiffel e Louvre, mentre in Gran Bretagna le aule superano i 40°C.

Caldo estremo in Europa: chiusure anticipate per musei e scuole

PARIGI – La Torre Eiffel e il Louvre chiuderanno in anticipo nel secondo fine settimana di luglio 2026 a causa dell’ondata di caldo che sta colpendo la Francia, con temperature che raggiungono i 40 gradi nelle zone occidentali e centrali e circa 37 gradi a Parigi. La Torre Eiffel ha annunciato che chiuderà già alle 16 anziché alle 00:45. Anche il Museo del Louvre e il Museo d’Orsay hanno adottato misure simili: il primo chiuderà alle 16 fino a lunedì compreso e il secondo alle 17 fino a mercoledì.

Allerta rossa in Francia

A partire da domani, domenica 12 luglio, a mezzogiorno, altri tredici dipartimenti francesi passeranno all’allerta rossa per ondata di calore, aggiungendosi ai 24 attualmente soggetti al livello di allerta massimo, per un totale di 37 dipartimenti. Lo ha annunciato Meteo-France nel bollettino delle 16. I dipartimenti interessati includono: Yonne (89), Nièvre (58), Allier (03), Creuse (23), Corrèze (19), Haute-Vienne (87), Charente (16), Dordogne (24), Lot-et-Garonne (47), Lot (46), Tarn-et-Garonne (82), Tarn (81) e Aveyron (12). Anche la Corsica passerà all’allerta gialla per ondata di calore, mentre i dipartimenti di Pyrenees-Orientales, Aude e Herault passeranno al livello verde a partire dalle 22.

Situazione critica in Gran Bretagna

In Gran Bretagna, la situazione non è migliore, con il caldo estremo che ha messo a dura prova insegnanti e studenti. In alcune aule, le temperature hanno superato i 40°C, causando colpi di calore, nausea e mal di testa tra alunni e personale. Secondo quanto riportato dal Guardian, alcuni insegnanti e alunni sono svenuti, mentre altri hanno dovuto acquistare ventilatori e tende per le finestre a proprie spese per cercare di proteggere se stessi e i propri studenti. Gli insegnanti, che chiedono un piano urgente per gestire l’emergenza, hanno fatto di tutto per proteggere i bambini: alcuni hanno coperto i più piccoli con asciugamani di carta bagnati mentre giacevano sul pavimento, mentre agli studenti più grandi sono state fornite vaschette d’acqua sotto i banchi per immergervi i piedi.

Le condizioni meteorologiche estreme hanno portato alla chiusura totale o parziale di oltre 1.000 scuole in Inghilterra e Galles al culmine dell’ondata di calore di giugno, secondo i dati raccolti da PA Media. Le statistiche del Dipartimento dell’Istruzione (DfE) mostrano che in Inghilterra una lezione su cinque è stata persa, il tasso di assenza giornaliera più alto registrato finora nell’anno scolastico 2025-2026. A maggio, i consulenti climatici del governo hanno affermato che l’aria condizionata dovrebbe essere installata in tutte le scuole entro 25 anni e che il paese è stato “attrezzato per un clima che non esiste più”.