Inchiesta arbitri

Archiviazione per Rocchi: nessun sistema di frodi nelle designazioni arbitrarie

La Procura di Milano richiede l'archiviazione per Gianluca Rocchi, escludendo frodi strutturate.

Archiviazione per Rocchi: nessun sistema di frodi nelle designazioni arbitrarie

La Procura di Milano ha richiesto l’archiviazione per Gianluca Rocchi, ex designatore arbitrale di Serie A, in merito all’inchiesta sulle designazioni arbitrali. I pubblici ministeri hanno evidenziato che si tratta di “singoli episodi di interferenza”, senza riscontrare un “sistema strutturato” di frodi volto a influenzare le nomine degli arbitri. Secondo i pm, “nei limiti del materiale probatorio acquisito”, è stata ricostruita la “sussistenza storica” di tali episodi, ma non è stata trovata evidenza di frodi sportive, come inizialmente contestato a Rocchi.

La Procura, guidata da Marcello Viola e con il supporto del pm Maurizio Ascione e del procuratore aggiunto Paolo Ielo, ha distinto tra frode sportiva, penalmente rilevante, e condotte di interferenza, che risultano oggettivamente prive di tali caratteristiche. La richiesta di archiviazione è stata inviata all’Ufficio Gip per l’ex designatore arbitrale.

Archiviazione per l’Inter

Con l’esclusione del reato di frode sportiva, è stata archiviata anche la posizione dell’Inter Fc, indagata ai sensi della legge 231 del 2001, che riguarda la responsabilità amministrativa delle aziende per reati commessi da amministratori o collaboratori. Il decreto di archiviazione, firmato martedì, è una diretta conseguenza dell’esclusione del reato presupposto, ovvero la frode sportiva nelle designazioni arbitrarie. La richiesta di archiviazione per l’Inter è stata inoltrata alla Procura generale.

Inoltre, la questione relativa alle bussate Var è stata stralciata e gli atti sono stati trasmessi alla Procura di Monza, competente per territorio, poiché la sede centrale Var si trova a Lissone. Tutti gli atti sono stati anche inviati alla Procura federale della Figc e alla Procura generale del Coni per consentire una valutazione dei fatti di possibile interesse nel quadro dell’ordinamento sportivo.

Le dichiarazioni dell’avvocato di Rocchi

“Fortunatamente si è risolto tutto in tempi brevi, anche se il costo che ha dovuto pagare Rocchi è stato pesante”, ha dichiarato a LaPresse l’avvocato Antonio D’Avirro, legale di fiducia di Rocchi. “L’ho sentito ed è molto contento, ora valuteremo cosa fare. Domani lo vedrò e ne parleremo per bene”. Rocchi era stato accusato di interferenze nelle designazioni arbitrali per favorire la scelta di direttori di gara graditi all’Inter. Le partite finite nel mirino dell’inchiesta includevano Inter-Verona del 3 maggio 2025, Bologna-Inter del 20 aprile 2025, il derby di Coppa Italia Inter-Milan del 23 aprile 2025 e Torino-Inter del 26 aprile 2026.