Emergenza caldo

Aumento accessi in ospedale per il caldo: anziani e psichiatrici a rischio

L'afa provoca un incremento di accessi al pronto soccorso, con anziani disidratati e pazienti psichiatrici a rischio scompenso.

Aumento accessi in ospedale per il caldo: anziani e psichiatrici a rischio

Mal di testa, stanchezza fisica, poca lucidità mentale, nausea e disidratazione sono solo alcuni dei sintomi del colpo di calore, che colpisce persone di tutte le età. L’aumento delle temperature, che da giugno caratterizza le nostre giornate, ha portato a un incremento degli accessi al pronto soccorso, come dimostrano i dati dell’ospedale di Santa Maria Nuova.

Francesco Prosperi Iovi, vicedirettore del pronto soccorso, spiega che, sebbene ci sia una graduale riduzione degli afflussi a causa delle ferie, gli accessi rimasti sono principalmente legati alle problematiche del caldo. In particolare, si registra un 9% di accessi in più, con molti pazienti che arrivano disidratati, spesso dopo aver trascorso ore all’aperto senza reintegrare i liquidi persi.

Turisti e giovani in difficoltà

I più colpiti sono i turisti, che arrivano a Firenze senza essere preparati alle alte temperature, e i giovani, come dimostrano i recenti arrivi di ragazzi dopo concerti, con sintomi tipici dei colpi di calore. La lunga esposizione al sole rappresenta un serio rischio, e i medici avvertono che è fondamentale seguire le raccomandazioni di evitare di stare all’aperto durante le ore più calde.

Un’altra categoria vulnerabile è quella degli anziani, che spesso vivono in strutture residenziali non attrezzate per affrontare il caldo. Iovi sottolinea che molte di queste strutture non dispongono di impianti di climatizzazione adeguati, e diversi pazienti anziani sono stati inviati al pronto soccorso per disidratazione. Anche gli anziani che vivono da soli sono a rischio, poiché non sempre hanno la possibilità di uscire di casa per cercare luoghi freschi.

Rischi per i pazienti psichiatrici

Il caldo può aggravare le condizioni di salute di persone già fragili, come i pazienti psichiatrici. L’insonnia, la stanchezza e la disidratazione possono portare a scompensi psichici. Negli ultimi giorni, il pronto soccorso ha registrato un aumento dell’8% degli accessi di pazienti psichiatrici, molti dei quali non necessitano di ricovero. La soluzione proposta dai medici è semplice: idratazione e riposo.