Firenze, 17 luglio 2026 – Mercoledì sera, davanti a Palazzo Vecchio, si è svolta una manifestazione organizzata dal Comitato Cittadini per chiedere lo stop all’accattonaggio che sfrutta la presenza di animali. In parallelo, il capogruppo M5S ha presentato una proposta di deliberazione per modificare il Regolamento comunale per la tutela degli animali, supportata da una petizione con oltre 5mila firme. L’obiettivo è fermare l’uso degli animali come strumento per suscitare compassione e ottenere denaro, esponendoli a condizioni di vita inadeguate.
Il fenomeno dell’accattonaggio con animali è evidente in diverse zone della città. Un monitoraggio effettuato ha rivelato la presenza di mendicanti con cani al seguito, nonostante il caldo torrido. Le postazioni più comuni si trovano dal sottopasso della stazione fino a Santissima Annunziata. I cani, che accompagnano i questuanti, sembrano soffrire il caldo insieme ai loro padroni, sollevando interrogativi sul loro benessere.
Un giro per il centro
Il nostro tour inizia dall’ASL di Santa Rosa, dove, a causa del caldo e di un cantiere, non ci sono mendicanti. La situazione cambia al sottopassaggio della stazione, dove troviamo un uomo con un cucciolo di meticcio marrone. Il cane, affettuoso, si avvinghia al polpaccio dei passanti in cerca di carezze. L’uomo racconta che il suo cane, di nome Mushial, lo protegge mentre dorme in strada. Nonostante la situazione difficile, il cane sembra avere un ruolo importante nella vita dell’uomo.
Proseguendo il nostro giro, incontriamo una giovane donna di 19 anni con un cucciolo di barboncino nero che dorme sul selciato. Anche lei afferma di vivere in strada e di non trovare lavoro. Tuttavia, l’impressione è che la sua storia possa nascondere un’altra realtà, con voci che suggeriscono che alcuni animali vengano utilizzati da più mendicanti per raccogliere fondi.
La questione del benessere animale
Il presidente del Comitato Cittadini, Simone Scavullo, sottolinea l’importanza di distinguere tra chi vive in strada con il proprio animale e chi sfrutta gli animali per guadagnare. “La povertà si aiuta, ma lo sfruttamento si combatte”, afferma. La questione è complessa e il confine tra disagio sociale e sfruttamento degli animali è spesso sfumato. La petizione e la manifestazione rappresentano un passo verso una maggiore consapevolezza e una possibile modifica delle normative per proteggere gli animali e i loro padroni in difficoltà.