Scontro istituzionale

Consigliera accusa gli studenti con una foto manipolata dall’AI

Lo striscione originale riportava un messaggio diverso; online piovono contestazioni e richieste di scuse.

Consigliera accusa gli studenti con una foto manipolata dall’AI

Monica Castro, consigliera comunale di Calenzano in quota Futuro Nazionale, è al centro di una nuova polemica per avere pubblicato sui social una fotografia modificata con l’intelligenza artificiale. L’immagine ritraeva un gruppo di studenti durante una manifestazione, ma il testo dello striscione principale era stato alterato rispetto all’originale.

La fotografia era stata scattata a Cagliari durante una protesta studentesca. Nel cartello reale compariva la frase "Soldi alla scuola, non alla guerra", mentre nella versione rilanciata dalla consigliera il messaggio risultava trasformato in "Soldi alla scuola, Meloni ha casa". Castro ha accompagnato il post con la didascalia ironica "Andateci… A scuola".

Le reazioni online

Il contenuto ha raccolto quasi 1.500 commenti. La maggior parte degli interventi ha evidenziato che la fotografia era stata manipolata e che l’alterazione risultava riconoscibile. Alcuni utenti, tuttavia, avrebbero ritenuto autentica l’immagine, rilanciando anche giudizi offensivi nei confronti dei giovani ritratti nella protesta.

La manipolazione è stata denunciata pubblicamente da Jacopo Madau, consigliere comunale di Sesto Fiorentino. In un post pubblicato su Facebook, Madau ha accusato Castro di avere utilizzato l’intelligenza artificiale per delegittimare una protesta pacifica di studenti minorenni e ha chiesto alla consigliera di scusarsi e di dimettersi.

Il precedente sul caso Jenin

La vicenda si inserisce in una serie di controversie che hanno già coinvolto la consigliera. Nel gennaio precedente, durante una seduta del Consiglio comunale di Calenzano, Castro era intervenuta su una mozione relativa all’avvio di un procedimento per un possibile Patto di Amicizia tra il Comune e il Governatorato di Jenin, in Palestina.

In quell’occasione aveva espresso contrarietà all’iniziativa con parole riferite alle condizioni di vita della popolazione palestinese, definendo alcune persone "poveretti, storpi, ridotti male, senza casa, senza nulla". Le dichiarazioni avevano provocato critiche e una forte esposizione mediatica. Nel nuovo caso, al centro della contestazione c’è invece l’uso di una foto alterata dall’AI per modificare il contenuto di un messaggio politico.