Energia rinnovabile

Riconversione del deposito Eni in un polo fotovoltaico entro il 2029

Siglato un protocollo tra Regione Toscana, Comune di Calenzano ed Eni per un nuovo parco solare.

Riconversione del deposito Eni in un polo fotovoltaico entro il 2029

La storica transizione del deposito Eni avrà inizio con la riconversione del sito di via Erbosa, dove si procederà alla costruzione di un parco fotovoltaico, un’iniziativa che segna un punto di svolta significativo per la comunità locale. Martedì, 7 agosto 2026, è stato siglato un protocollo d’intesa tra Regione Toscana, Comune di Calenzano ed Eni Industrial Evolution che avvierà un progetto per la realizzazione di due impianti solari. Questi impianti sono progettati per coprire il fabbisogno elettrico di circa 10mila famiglie.

La riconversione del sito assume un significato particolare poiché avviene in memoria della tragica esplosione del 9 dicembre 2024, che causò la morte di cinque lavoratori e ferì 28 persone. Il nuovo parco solare, che produrrà energia pulita al posto del vecchio deposito di carburanti, è visto come un’opportunità di riscatto e un passo verso un futuro più sostenibile per la comunità.

Dettagli del progetto

Il progetto comprende la creazione di un impianto principale con una capacità di 20 megawatt, che resterà di proprietà di Eni, e un secondo impianto dal valore di circa 1 megawatt, dotato di un sistema di accumulo, destinato al Comune. Questo accordo prevede che Eni riconosca al Comune di Calenzano il 5% del valore dell’energia prodotta per un periodo di 30 anni. Non solo energia rinnovabile, ma anche potenziamento della fermata ferroviaria di Pratignone e recupero del complesso immobiliare dell’ex Omni.

Il sindaco di Calenzano, Giuseppe Carovani, ha espresso la sua soddisfazione per il protocollo d’intesa, che segna la fine delle attività di stoccaggio carburanti e avvia un processo di rigenerazione urbana. Ha commentato che l’apertura del parco è prevista nel 2029, entro la fine del suo mandato. L’investimento iniziale di Eni è stimato in decine di milioni di euro, evidenziando l’importanza del progetto.

Impatto ambientale e sociale

Il procedimento di riconversione mira a garantire la bonifica ambientale del sito, fondamentale per eliminare i residui dell’operato precedente. Eni si impegna a realizzare attività di manutenzione e gestione del nuovo impianto a favore del Comune. Eugenio Giani, governatore toscano, ha evidenziato che Calenzano potrebbe diventare un modello di riconversione industriale. La visione è quella di trasformare un sito industriale pensato per gli anni ’60 in un progetto all’avanguardia, in linea con le esigenze ambientali e sociali del futuro, proiettato verso 2030.