Si avviano verso la conclusione i lavori di restauro dell’Antico Spedale di Sant’Antonio, situato a Lastra a Signa. Durante i lavori, sono emerse misteriose scritte in lingua norrena sulle pareti interne dell’edificio, risalente al 1418, quando Lencio di San Miniato donò un terreno ai Consoli dell’Arte della Seta. Questo storico complesso ha avuto molteplici funzioni nel corso dei secoli, tra cui quella di ricovero per pellegrini, orfanotrofio, chiesa e teatro.
Il sindaco di Lastra a Signa, Emanuele Caporaso, ha recentemente effettuato un sopralluogo per verificare lo stato dei lavori. “Abbiamo constatato che il restauro è pressoché concluso – ha dichiarato – con il 70% delle pareti decorate già restaurate, permettendo di rimuovere i ponteggi dai saloni. Attualmente, si sta procedendo al rifacimento delle scale e all’impiantistica, con l’obiettivo di aprire al pubblico tra la fine del 2026 e i primi mesi del 2027.”
Le scritte scoperte, insieme a raffigurazioni di soldati Lanzichenecchi e altre decorazioni, rappresentano ritrovamenti inattesi. Un paleografo sarà inviato sul posto nelle prossime settimane per analizzare l’origine e il significato di queste antiche scritte.
L’Antico Spedale si estende su una superficie di 1.240 mq distribuiti su due piani. Dopo anni di utilizzo parziale, grazie ai lavori di restauro, tornerà completamente fruibile e sarà attrezzato per ospitare attività di studio e alta formazione in collaborazione con il Mita di Scandicci, oltre a progetti di promozione turistica, spazi per co-working, convegni, esposizioni permanenti e attività museali.
Il Comune ha investito complessivamente 6.601.000 euro nel restauro, di cui 3.885.000 euro finanziati dall’Unione Europea attraverso il Pnrr (Next Generation Eu), mentre il resto proviene dalle casse comunali.