Si sono conclusi a Pontassieve i lavori di ripristino e messa in sicurezza della frana che aveva colpito l’area alta del paese, lungo il tracciato di un antico acquedotto. L’intervento, sebbene poco visibile agli occhi dei cittadini, si è rivelato decisivo per garantire la sicurezza del territorio e dei residenti.
Il cedimento del terreno aveva reso necessario un intervento urgente da parte del Comune, al fine di proteggere le abitazioni vicine e ripristinare la viabilità interna. L’opera ha permesso di restituire ai residenti la piena e sicura fruibilità delle strade della zona, che in passato erano servite da un acquedotto storico, caratterizzato da grandi muri in pietra e una volta.
Dettagli dell’intervento
Il vecchio acquedotto captava l’acqua da una sorgente situata a monte del Fossato, sopra l’attuale via Agnoletti, e la convogliava verso il centro storico di Pontassieve, immettendosi nel fosso del Manderino. Oggi, dell’acquedotto non resta più nulla, ma il movimento franoso si è verificato proprio nell’area del suo antico tracciato, dove si trovano diverse abitazioni.
Essendo la particella di proprietà comunale, l’amministrazione ha deciso di intervenire direttamente, finanziando l’opera con risorse comunali per un valore complessivo di 50mila euro. A valle dell’antico acquedotto, al confine con un giardino privato, è stato realizzato un muro in cemento armato rivestito in pietra, con l’obiettivo di sostenere il terreno a monte e consolidare l’area.
“Questo è il classico esempio di intervento poco visibile alla cittadinanza, ma che ha richiesto un importante impegno economico e ha permesso di mettere in sicurezza il territorio e la viabilità esistente”, ha dichiarato l’assessore ai lavori pubblici Filippo Pratesi durante un sopralluogo al cantiere.