Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Prato ha emesso due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di due cittadini di origine marocchina. L’operazione, condotta il 13 luglio 2026, ha portato al sequestro di 160 chili di hashish, suddivisi in 1.435 panetti.
La droga è stata individuata durante le attività investigative legate allo scarico dello stupefacente da un furgone con targa belga verso una Fiat 500 intestata a uno dei due arrestati. Durante la perquisizione nell’abitazione di uno degli indagati, sono stati trovati e sequestrati anche 762,48 grammi di cocaina.
Attività investigativa e contesto criminale
La procura di Prato, attraverso un comunicato del procuratore Luca Tescaroli, ha evidenziato come nel territorio siano emersi interessi criminali riconducibili a gruppi di diversa provenienza, con il coinvolgimento di cittadini italiani, marocchini, cinesi, albanesi e tunisini.
Dal 3 marzo al 13 luglio 2026, sono stati effettuati 23 sequestri di quantitativi rilevanti di droga, escludendo quelli inferiori ai 150 grammi. Il bilancio complessivo comprende 641,312 chili di hashish, 9,275 chili di marijuana, 2,3834 chili di shaboo-metanfetamina, 822,48 grammi di cocaina e quantitativi di Rivotril.
Canali di approvvigionamento e tentativi di introduzione
Le sostanze sequestrate risultano provenire da diversi canali internazionali, con arrivi registrati da Paesi come Canada, Thailandia, Belgio e Stati Uniti. Tra gli episodi più significativi figurano il sequestro di 83,3 chili di hashish avvenuto il 12 aprile, quello di 108 chili il 21 maggio e il recupero di 19,25 chili di hashish il 3 giugno. Numerosi interventi hanno inoltre riguardato tentativi di introduzione di droga all’interno del carcere pratese della Dogaia, attraverso lanci dall’esterno del muro di cinta.