Memoria democratica

A Firenze, artiste e teatro per gli 80 anni del voto femminile

Più di 7.500 presenze nella struttura intitolata a Nelson Mandela, tra musica, testimonianze e cori.

A Firenze, artiste e teatro per gli 80 anni del voto femminile

Oltre 7.500 persone hanno partecipato al Mandela Forum di Firenze allo spettacolo Senza Rossetto, organizzato per celebrare gli ottant’anni dal primo voto femminile in Italia. L’evento si è svolto la sera del 24 settembre 2026, nell’ambito delle iniziative ufficiali promosse dal Consiglio regionale della Toscana.

La richiesta di partecipazione ha portato rapidamente all’esaurimento dei biglietti. Per rispondere alle numerose domande, le liste di prenotazione sono state riaperte due volte e la disposizione dei posti all’interno del palazzetto è stata modificata per ampliare la capienza disponibile. La serata è stata trasmessa anche sul LED wall di piazzale Berlinguer, davanti al Mandela Forum.

Una conquista raccontata tra teatro e musica

Promosso dal Consiglio regionale della Toscana in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana, Savà Produzioni e Nelson Mandela Forum, lo spettacolo ha ripercorso il passaggio storico che nel 1946 portò per la prima volta milioni di italiane alle urne. Il titolo richiama l’invito rivolto all’epoca alle elettrici a non usare il rossetto, per evitare che eventuali tracce sulle schede potessero renderle nulle.

Attraverso parole, musica, testimonianze e cori, la rappresentazione ha sviluppato una riflessione sul valore della libertà e del diritto di scelta. La serata, durata circa due ore, ha alternato momenti teatrali e musicali con l’obiettivo di collegare la memoria del 1946 ai temi della partecipazione democratica e della parità.

La presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi ha definito il diritto di voto femminile una conquista fondamentale per la storia italiana, sottolineando il significato della presenza di migliaia di persone al Mandela Forum. La consigliera regionale Serena Spinelli ha ricordato il ruolo delle ventuno donne dell’Assemblea Costituente e il legame tra quel passaggio storico, l’uguaglianza, l’istruzione, il ripudio della guerra e la parità nel lavoro.

Il cast e la risposta del pubblico

Il consigliere regionale Francesco Casini ha evidenziato il valore dell’iniziativa nel coinvolgimento delle nuove generazioni e nella necessità di proseguire il percorso sulla parità, sulle opportunità e sul rispetto. Andrea Vannucci ha descritto lo spettacolo come uno strumento di riflessione e conservazione della memoria storica.

Un richiamo al significato del luogo è arrivato anche dall’Associazione Nelson Mandela Forum, che ha collegato la commemorazione del voto femminile alla figura di Nelson Mandela e al ruolo delle donne nella lotta contro l’apartheid e nel sostegno alle famiglie sudafricane.

La conduzione è stata affidata a Serena Rossi, con la regia di Edoardo Zucchetti. Sul palco si sono alternate Katia Beni, Cristiana Capotondi, Maria Cassi, Concita De Gregorio, Drusilla Foer, Letizia Fuochi, Veronica Lucchesi, Annagaia Marchioro, Anna Meacci, Francesca Michielin, Daniela Morozzi, Gaia Nanni, Michela Ponzani, Chiara Riondino e Gioia Salvatori. Al termine, gli artisti hanno ricevuto lunghi applausi e una standing ovation dal pubblico.