Festival musicale

A Firenze Boosta e Settembre: il coraggio di essere se stessi

Un dialogo tra esperienze diverse invita a seguire il proprio ritmo, senza affidare agli altri la misura del proprio valore.

A Firenze Boosta e Settembre: il coraggio di essere se stessi

Due generazioni della musica italiana si sono confrontate a Firenze durante la sesta edizione del Festival di Luce, dedicata al tema del coraggio. Da una parte Boosta, nome d’arte di Davide Dileo, musicista, compositore e co-fondatore dei Subsonica; dall’altra Settembre, cantautore venticinquenne cresciuto tra streaming e classifiche, già vincitore di Sanremo Giovani 2025. Percorsi diversi, ma un messaggio comune: il valore personale non dovrebbe dipendere dal giudizio degli altri.

La scelta di seguire la musica

Boosta ha raccontato di aver iniziato a fare musica perché ne sentiva l’urgenza, rinunciando a un impiego considerato sicuro come musicista sulle navi da crociera per inseguire il progetto dei Subsonica. La popolarità, ha spiegato, è soltanto un corollario del successo, che consiste invece nella possibilità di dedicarsi a ciò che si ama. Anche dopo un tour impegnativo, ha osservato, il modo migliore per riposarsi può essere tornare in studio a suonare.

Con il passare degli anni, secondo il musicista, affrontare le scelte diventa più difficile. Da giovani si può essere più incoscienti e quindi più disposti a rischiare, mentre le esperienze accumulano paure e condizionamenti. Tra i timori indicati da Boosta c’è l’invidia, descritta come il rischio di rivolgerla verso gli altri fino a rovinare e avvelenare il proprio percorso. La conquista più importante, ha aggiunto, è riuscire a essere soddisfatti di ciò che si ha.

Il proprio ritmo contro i paragoni

Settembre ha portato nel confronto il punto di vista di una generazione sottoposta alla velocità del mercato musicale e alla pressione delle classifiche. La sua risposta è stata cercare un ritmo personale, nella convinzione che non si sia mai in ritardo quando si comprende che il proprio andamento è quello giusto. Il paragone con gli altri, ha ricordato, accompagna la vita fin dagli anni della scuola e può diventare un ostacolo alla costruzione della propria identità.

Per il giovane cantautore, il coraggio non riguarda soltanto le grandi decisioni, ma anche gesti quotidiani: cambiare idea, chiedere aiuto, interrompere una relazione o affrontare una giornata difficile uscendo comunque di casa. In una società che può rivelarsi ostile, ha sottolineato, anche mostrarsi per quello che si è richiede determinazione.

Il confronto si è concluso con un invito a non lasciare che siano gli altri a stabilire quanto si vale. Boosta, che ha chiuso il proprio intervento con un’esibizione dal vivo, ha richiamato anche la responsabilità verso gli altri e il ruolo della musica nell’esperienza umana, osservando che, anche se l’intelligenza artificiale non ne ha bisogno, le persone la utilizzano per provare emozioni.

Settembre si è esibito al pianoforte con Vertebre, Due settembre e Lentiggini, il suo ultimo singolo, davanti a un pubblico composto in larga parte da giovanissimi. In chiusura ha invitato a non avere paura di mostrare la propria personalità e il proprio amore, definendo la vita il dono più prezioso.