Il cantiere nell’area della vecchia Manifattura Tabacchi riaccende il confronto sull’impatto delle nuove costruzioni nel quartiere. A contestare dimensioni e collocazione degli edifici è Massimo Torelli, frontman del comitato Salviamo Firenze X viverci, secondo cui i volumi in realizzazione rischiano di compromettere la visuale sulla torre dell’ex teatro Puccini.
Il progetto prevede la realizzazione di alloggi popolari nell’area dismessa. Le strutture, visibili lungo via Tartini, vengono definite da Torelli cubi per l’altezza e per l’impatto sull’area, già caratterizzata da una significativa presenza di costruzioni. La principale contestazione riguarda alcune prospettive dalle quali, a suo giudizio, la nuova edificazione finirebbe per oscurare la torre del teatro.
Il confronto con la torre di Maratona
La torre del teatro Puccini, realizzata nel 1940 in stile razionalista, richiama secondo il comitato quella della Maratona allo stadio Franchi. Alla progettazione della struttura lavorò Pier Luigi Nervi, che caratterizzò il fronte principale con una soluzione in vetrocemento, considerata una replica in scala ridotta della più celebre torre dello stadio.
Da questo parallelo nasce la critica di Torelli, che accosta il dibattito sviluppato attorno alla torre dello stadio alla minore attenzione riservata, a suo parere, al progetto nell’ex manifattura. Il rappresentante del comitato mette inoltre in discussione il ruolo svolto dalla soprintendenza e richiama la deroga paesaggistica del 2021, concessa per le altezze degli edifici.
Le critiche al progetto
Torelli sostiene che le nuove costruzioni possano finire per soffocare visivamente il teatro, la strada e il quartiere circostante. Nel mirino finiscono anche la scelta di realizzare volumi di notevole altezza in un’area già satura e l’impatto complessivo dell’intervento sul paesaggio urbano.
Il comitato collega la trasformazione dell’area alla precedente destinazione del quartiere, presentato come un progetto di pregio, e critica il peso attribuito agli investimenti immobiliari rispetto alla tutela della bellezza della città. Nel testo della contestazione viene citata anche Hines, indicata come la società collegata al progetto e al cosiddetto Cubo Nero.
Dalla società che cura la rigenerazione urbana dell’area e la costruzione dei nuovi alloggi, al momento, non è arrivata nessuna replica ufficiale. Il confronto resta quindi affidato alle osservazioni del comitato, che chiede maggiore attenzione per la relazione tra le nuove strutture e la torre storica del teatro.