Mobilitazione Toscana

Agricoltori a Firenze, cinque richieste contro il caro gasolio

Coldiretti consegna a Giani un documento per sostenere imprese e filiere durante l’aumento dei costi produttivi.

Agricoltori a Firenze, cinque richieste contro il caro gasolio

Centinaia di agricoltori, allevatori, floricoltori e pescatori aderenti a Coldiretti si sono riuniti in piazza Duomo a Firenze davanti alla sede della presidenza della Regione Toscana. La mobilitazione è stata organizzata per chiedere interventi straordinari contro l’aumento dei costi di produzione, a partire dal prezzo del gasolio agricolo.

Lo slogan della manifestazione, Il gasolio agricolo brucia il nostro futuro, richiama una situazione che, secondo l’organizzazione, sta mettendo sotto pressione le principali filiere regionali. Oltre al carburante, sono aumentati i prezzi di fertilizzanti, concimi azotati, vasi, manichette e altri materiali di consumo collegati all’andamento del mercato petrolifero.

Il documento consegnato alla Regione

Coldiretti ha inviato al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, un documento con cinque richieste. Tra le misure indicate figurano l’attivazione della cambiale agraria a tasso zero, il ricorso alle garanzie fideiussorie di Fidi Toscana e l’anticipo dei premi previsti dai bandi e dalla Politica agricola comune.

La proposta comprende inoltre un cofinanziamento integrativo straordinario dei premi assicurativi e il potenziamento del fondo di solidarietà regionale destinato ai danni catastrofali. L’obiettivo è fornire liquidità alle imprese e rafforzare gli strumenti di sostegno in una fase considerata particolarmente critica per il comparto.

L’impatto sui costi delle aziende

Secondo un’analisi di Coldiretti Toscana, nel 2026 le imprese agricole regionali spenderanno 30 milioni di euro in più soltanto per il gasolio agricolo. L’organizzazione sostiene che l’impatto sulla catena produttiva sia stato più pesante rispetto a quello registrato durante il periodo del Covid e dopo l’inizio della guerra in Ucraina.

La presidente di Coldiretti Toscana, Letizia Cesani, che ha guidato la mobilitazione, ha chiesto un intervento immediato delle istituzioni. Secondo Cesani, servono risorse per ridurre la pressione sulle aziende e sulle famiglie e per affrontare l’esasperazione che, a suo giudizio, sta crescendo nelle campagne. La richiesta principale è un contributo sul gasolio agricolo che integri le misure già previste a livello nazionale.