Assistenza innovativa

Alzheimer, a Firenze incontri con alpaca e lama

Otto appuntamenti coinvolgono quindici ospiti del centro diurno in attività di cura, gioco e relazione

Alzheimer, a Firenze incontri con alpaca e lama

Un alpaca e un lama sono i protagonisti del progetto Sul filo del discorso, avviato al Centro Diurno Alzheimer Stella del Colle di Firenze, gestito dal Consorzio Zenit. L’iniziativa è rivolta a un gruppo di quindici persone con deterioramento cognitivo e punta a favorire la partecipazione, la socializzazione e il benessere emotivo attraverso il contatto con gli animali.

Venus e Rum, appartenenti all’associazione Mio Alpaca di Scandicci, incontreranno gli ospiti per otto settimane, con appuntamenti della durata di un’ora e mezza. Il percorso è finanziato da Intesa Sanpaolo nell’ambito del Fondo di beneficenza e si svolge nel giardino della struttura oppure, in caso di maltempo, nella sala polivalente.

Il primo incontro nel giardino del centro

La prima attività ha coinvolto gli anziani in un momento di conoscenza e avvicinamento. Alcuni partecipanti si sono alzati per accarezzare Venus e Rum e offrire loro fieno e carote. Sorrisi, curiosità e gesti di attenzione hanno accompagnato l’incontro, organizzato in piccoli gruppi e nel rispetto dei tempi e delle esigenze individuali.

Nei successivi appuntamenti sono previste anche la spazzolatura del mantello e semplici esercizi di stimolazione. Tra le attività indicate c’è il riconoscimento degli alimenti preferiti dagli animali, scegliendo tra carote, pane e pasta. Il contatto diretto, secondo gli organizzatori, può contribuire a ridurre ansia e agitazione e a sostenere le capacità cognitive, motorie e relazionali ancora presenti.

Un’attività integrata nell’assistenza

Valentina Blandi, direttrice del Consorzio Zenit, Irene Mirarchi, responsabile del Centro Stella del Colle, e l’educatrice Lucia Betti spiegano che l’obiettivo è offrire agli ospiti nuove occasioni per esprimersi e partecipare. In presenza di una malattia neurodegenerativa, osservano, la relazione può passare anche da gesti semplici, sguardi e carezze, quando le parole e la memoria diventano più difficili.

Il progetto si inserisce nelle attività assistenziali della struttura e considera l’esperienza con gli animali come uno strumento per valorizzare le possibilità residue delle persone coinvolte. Gli operatori modulano le proposte in base alle condizioni dei partecipanti, con l’obiettivo di sostenere la qualità della vita e creare occasioni di relazione all’interno del centro.