Le giornate più torride sono ormai alle spalle, ma il caldo continuerà a interessare Firenze e la Toscana almeno per altri dieci giorni. Le ore di luce iniziano a ridursi e l’irraggiamento solare è meno intenso rispetto alle settimane centrali dell’estate, ma non sono ancora attese condizioni tipiche di fine stagione. Il quadro resterà caratterizzato da stabilità atmosferica e assenza di precipitazioni.
Massime ancora elevate
Secondo Francesco Meneguzzo, commissario straordinario del Consorzio Lamma-Cnr, nei prossimi sette giorni e probabilmente anche oltre non sono previste piogge. Le temperature resteranno generalmente superiori ai 30 gradi, con punte occasionali di 35-36 gradi. Il nuovo aumento è atteso soprattutto tra venerdì, sabato e domenica, quando il fine settimana potrebbe risultare particolarmente caldo.
Il caldo non riguarderà soltanto le ore diurne. Nelle aree interne, comprese quelle di Firenze, Prato e Pistoia, le temperature minime resteranno spesso oltre i 20 gradi. Lungo la costa, il mare insolitamente caldo contribuirà a mantenere i valori notturni intorno ai 23-24 gradi. Si prolungheranno così le cosiddette notti tropicali, anche se un’umidità generalmente più contenuta dovrebbe attenuare il disagio percepito.
L’anomalia delle notti tropicali
La situazione è legata alla persistenza di una cupola di alta pressione di matrice subtropicale africana. Meneguzzo ha spiegato che questo assetto impedisce al caldo estivo di attenuarsi del tutto, in un periodo nel quale, in passato, l’alta pressione tendeva a cedere il passo intorno alla metà o alla fine di agosto. L’anomalia, quindi, non riguarda soltanto i picchi diurni, ma anche la difficoltà delle temperature a scendere durante la notte.
Il Lamma-Cnr ha inoltre elaborato uno studio sugli effetti del caldo eccessivo sul sonno e, di conseguenza, sulla salute. Negli ultimi trent’anni il numero delle ondate di calore in Toscana è quasi quintuplicato: da un episodio ogni due estati si è passati a due o tre ondate per stagione. A Firenze, dall’inizio dell’estate fino al 28 agosto, sono state registrate almeno 47 notti tropicali, quasi una ogni due.
Il report richiama anche uno studio nazionale giapponese condotto su oltre 24 milioni di decessi, dal quale è emerso un aumento della mortalità complessiva tra il 9 e il 10 per cento nelle notti considerate localmente molto calde, anche tenendo conto della temperatura media giornaliera. I dati non sono direttamente trasferibili alla realtà italiana, ma secondo il documento potrebbero rappresentare una base per future analisi su scala nazionale o regionale.