Cantiere bloccato

Cantiere di Sollicciano bloccato da 55 mesi e lavori incompleti

La situazione dei lavori a Sollicciano è critica e senza soluzioni rapide.

Il capitolo lavori presso la casa circondariale di Sollicciano rappresenta un punto dolente nell’ambito dell’inchiesta in corso. La situazione è emersa in seguito a una gara bandita nel settembre 2017 per la manutenzione straordinaria delle coperture e delle facciate dei reparti detentivi, oltre alla revisione delle sottocentrali termiche e alla realizzazione delle dorsali degli impianti idrico-sanitari. Il costo totale previsto era di circa 2,5 milioni di euro, ma i lavori sono stati eseguiti solo parzialmente e successivamente sospesi, con una spesa bloccata a 1,5 milioni di euro.

Successivamente, il legittimo aggiudicatario del bando ha fatto ricorso al TAR, e un nuovo contratto è stato stipulato a fine 2019. I lavori sono stati parzialmente consegnati tra l’ottobre 2020 e l’aprile 2021. Tuttavia, il direttore di cantiere ha segnalato che non era possibile garantire l’impermeabilizzazione della struttura, portando a ulteriori interventi nel 2022 e 2023, prima che il cantiere venisse nuovamente sospeso.

Contenzioso e promesse non mantenute

Nel febbraio 2026, il Dap attende ancora un parere dall’avvocatura generale dello Stato. Le ordinanze del tribunale di sorveglianza di Firenze hanno ordinato all’amministrazione penitenziaria di completare gli interventi programmati, ma a maggio 2025, il capo gabinetto del ministro della Giustizia, Giusi Bartolozzi, ha comunicato che erano in corso procedure per individuare soluzioni alternative per il completamento delle opere, sospese per la richiesta di risoluzione consensuale del contratto.

La progettazione prevedeva due distinti appalti per un totale di circa 4 milioni di euro, ma i risultati sono stati interventi parziali e non risolutivi. A dicembre 2025, il Dap ha annunciato la disponibilità di oltre 9 milioni di euro per i lavori ai padiglioni giudiziario e penale, con un tempo stimato per la conclusione del cantiere di 55 mesi, ovvero 4 anni e 7 mesi.

Attesa senza fine

Questo lungo arco di tempo ha portato il tribunale di sorveglianza a dichiarare superflua la nomina di un commissario ad acta, il quale non potrebbe che avviare celermente la procedura esecutiva dei lavori senza incidere sui tempi di esecuzione. In sostanza, non resta che attendere, ancora una volta, per vedere la conclusione di un progetto che sembra non avere fine.