Sono ufficiali i vincitori della quinta edizione del Premio Architettura Toscana, riconoscimento dedicato alle opere più significative realizzate nella regione. La giuria ha esaminato 171 candidature, individuando cinque progetti nelle categorie previste dal bando.
Per l’opera prima è stato premiato il Polo d’infanzia di Manifattura Tabacchi a Firenze. Il riconoscimento per un’opera di allestimenti o interni è andato al Teatro di Vitigliano, nel comune di Greve in Chianti. La Scuola primaria Achille Sclavo di Siena ha vinto nella categoria dedicata alle nuove costruzioni, mentre l’Ufficio Pantin 1 di Scandicci è stato scelto per la sezione restauro o recupero. Nella categoria riservata agli spazi pubblici, al paesaggio e alla rigenerazione urbana, il premio è stato assegnato al progetto Da piazza a piazza, realizzato a Certaldo.
La cerimonia e la mostra
La premiazione si è svolta alla Palazzina Reale di Firenze, in piazza Stazione, sede dell’Ordine e della Fondazione Architetti. In occasione dell’evento è stata inaugurata anche la mostra dedicata ai progetti vincitori, che resterà allestita fino al 21 ottobre 2026. Successivamente l’esposizione sarà trasferita in altre province toscane.
L’iniziativa è promossa dal Consiglio regionale della Toscana, dall’Ordine degli Architetti di Firenze, dalla Federazione degli Architetti della Toscana, dall’Ordine degli Architetti di Pisa, dalla Fondazione Architetti Firenze e da Ance Toscana, con il patrocinio del Consiglio nazionale degli Architetti. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi, la presidente dell’Ordine degli Architetti di Firenze Silvia Ricceri, il presidente della Fondazione Architetti Firenze Egidio Raimondi, il presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Pisa Leonardo Germani, il coordinatore della Federazione Architetti Ppc Toscani Valter Bertini, il presidente del comitato organizzatore Giorgio Cerrai e il referente di Ance Toscana Vincenzo Di Nardo.
Il significato del riconoscimento
Secondo i promotori, il premio intende restituire una fotografia delle tendenze che caratterizzano la cultura del progetto in Toscana e del rapporto tra architettura, territorio e comunità. Le opere candidate sono state presentate come esempi della capacità del progetto contemporaneo di confrontarsi con la memoria storica, migliorare la qualità ambientale e contribuire alla vivibilità degli spazi urbani.
Il percorso collegato al riconoscimento prevede anche iniziative di approfondimento e visite guidate alle opere, con l’obiettivo di favorire una conoscenza diretta degli interventi e del loro impatto nei diversi contesti provinciali. La mostra e le attività successive serviranno inoltre a rendere i progetti accessibili a un pubblico più ampio.
Durante l’incontro è stato sottolineato anche il valore del premio come strumento di analisi del settore. La Fondazione Architetti Firenze intende esaminare i dati relativi alle candidature per individuare le tipologie di opere più richieste, i territori maggiormente coinvolti, i materiali e i sistemi costruttivi utilizzati, oltre alle esigenze della committenza e al livello di innovazione del comparto. Per Giorgio Cerrai, le 171 candidature confermano la vitalità dell’architettura contemporanea toscana e il ruolo assunto dal premio nel confronto sulla qualità della progettazione.