Il viaggio in solitaria sta vivendo un vero e proprio boom, con un numero crescente di richieste presso le agenzie di viaggio. Sempre più fiorentini scelgono di partire da soli, non solo per mettersi alla prova, ma anche per ritagliarsi un’esperienza personale o semplicemente per non rinunciare a una vacanza in attesa della compagnia giusta. Questo cambiamento riflette una trasformazione culturale più ampia, come confermato dalle agenzie di viaggio locali.
Un cambiamento culturale
Secondo Irene Floris, presidente delle agenzie di viaggio di Confartigianato Firenze, il solo travel nei Paesi del Nord Europa è considerato da anni molto più di una semplice vacanza. In Scandinavia, Germania e Regno Unito, il gap year dopo il diploma è un rito di passaggio verso l’autonomia, un modello che sta ora conquistando anche l’Italia, segnando una rottura con la tradizionale cultura del viaggio in famiglia o in compagnia.
Le motivazioni dietro questa tendenza sono molteplici: dalla ricerca di indipendenza alla maggiore flessibilità del lavoro agile, fino al desiderio di dedicare tempo a sé stessi. Oggi, partire da soli non è più visto come un segno di isolamento, ma come un’opportunità di crescita personale e scoperta. I dati parlano chiaro: oltre il 60% di chi sceglie una vacanza in solitaria è donna, un indicativo di maggiore sicurezza e autonomia, anche grazie alla diffusione di piattaforme e applicazioni dedicate ai viaggiatori singoli.
Destinazioni in crescita
Le destinazioni scelte dai viaggiatori solitari mostrano un cambiamento significativo. Chi ha pochi giorni a disposizione opta per percorsi come il Cammino di Santiago o la Via degli Dei, mentre chi può permettersi di viaggiare più a lungo programma itinerari nel Sud-Est asiatico o in Sud America. A Firenze, il fenomeno presenta caratteristiche particolari: i giovani, in particolare gli under 25, tendono a scegliere tour operator come WeRoad o SiVola, che offrono pacchetti pensati per una clientela giovane, con prezzi accessibili e l’opportunità di socializzare con altri viaggiatori. Al contrario, la clientela senior continua a privilegiare il comfort e si affida maggiormente alle agenzie tradizionali, che garantiscono assistenza e organizzazione.
Inoltre, accanto alle destinazioni classiche, cresce la curiosità verso mete che fino a poco tempo fa erano considerate di nicchia o difficili da raggiungere senza un’organizzazione strutturata, come l’isola di Socotra nello Yemen o il Ruanda, scelto da chi sogna il trekking alla scoperta dei gorilla di montagna.