Scuola danneggiata

Danni dopo l’occupazione al Galilei: lezioni sospese a Firenze

Sottratte copie delle chiavi, servizi igienici compromessi e accessi a rischio: l’istituto valuta il recupero delle giornate perse

Danni dopo l’occupazione al Galilei: lezioni sospese a Firenze

Vetri in frantumi, porte danneggiate, servizi igienici inutilizzabili e chiavi sottratte: è il bilancio dei danni riscontrati all’istituto Galileo Galilei di Firenze dopo l’occupazione studentesca svolta dal 27 al 30 ottobre. La sede di via di Scandicci è ancora parzialmente inagibile e le lezioni resteranno sospese anche domani, come comunicato dal dirigente scolastico Alessandro Giorni alle famiglie.

La protesta ha coinvolto circa dodici istituti superiori di Firenze e della provincia. In diversi casi sono state segnalate conseguenze materiali e atti vandalici, tra cui quelli registrati alla sede di Novoli dell’istituto Sassetti Peruzzi, al liceo artistico di Porta Romana e al Machiavelli-Capponi. Al Galilei, una prima ispezione ha documentato le condizioni dell’edificio attraverso 52 fotografie, in parte allegate alla circolare inviata alla comunità scolastica.

Servizi da bonificare e ambienti da ripristinare

Le criticità più rilevanti sul piano igienico riguardano i bagni. Sono stati trovati carta igienica sparsa, water ostruiti con buste e altri materiali e tavolette divelte. La dirigenza ha evidenziato che non si tratta soltanto di un problema di decoro, ma di un possibile rischio biologico legato alla diffusione di agenti patogeni e contaminazioni batteriche. Prima della riapertura dei servizi sarà quindi necessaria una bonifica approfondita, accompagnata da una sanificazione microbiologica completa.

La sporcizia è stata riscontrata anche nei corridoi e nelle aree comuni, con cestini pieni e sacchi di terriccio squarciati. Nella biblioteca e nell’archivio storico sono stati lasciati a terra libri, documenti, scatoloni e oggetti personali, tra cui scarpe e stracci. Le attività di pulizia e ripristino richiederanno tempo e personale, con possibili ripercussioni sul normale svolgimento delle attività scolastiche.

Chiavi sottratte e problemi alla sicurezza

Tra gli aspetti ritenuti più gravi figura la sottrazione di diverse copie delle chiavi delle stanze interne. Per evitare accessi non autorizzati sarà necessario sostituire cilindri e serrature. L’ascensore è fuori servizio, limitando l’accesso ai piani superiori per studenti e lavoratori con disabilità motorie; sono inoltre presenti finestre con vetri rotti e frammenti pericolanti, porte danneggiate, maniglie divelte e ingressi bloccati con chiusure provvisorie.

È stata trovata aperta anche una cassetta dell’impianto idrante antincendio, che dovrà essere sottoposta a una revisione completa. Il costo complessivo degli interventi non è ancora stato quantificato e ricadrà sul bilancio dell’istituto o su risorse pubbliche. Secondo il dirigente, il ripristino potrebbe prolungare per giorni l’inagibilità parziale di laboratori, aule e servizi.

Resta infine da chiarire come incidano i giorni di occupazione sulla validità dell’anno scolastico. Il dirigente ha spiegato che le giornate comprese tra il 27 e il 30 ottobre sono state giorni di lezione persi e che è in corso un’interlocuzione con gli uffici scolastici provinciale e regionale. L’obiettivo è individuare le modalità per recuperarle, considerando che la soglia prevista dalla legge è di 200 giorni di lezione.