Regole urbane

Dehors a Firenze, Confcommercio chiede deroghe al Comune

Le attività lungo la tramvia temono nuovi costi dopo gli adeguamenti già autorizzati.

Dehors a Firenze, Confcommercio chiede deroghe al Comune

Il nuovo regolamento sui dehors apre un confronto tra Confcommercio e il Comune di Firenze. L’associazione dei commercianti chiede all’amministrazione di valutare deroghe o soluzioni specifiche per le attività che rischiano di dover sostenere nuovi costi, nonostante abbiano già adeguato gli spazi esterni sulla base di autorizzazioni comunali.

La questione riguarda soprattutto i locali situati lungo il tracciato della tramvia. Secondo Confcommercio, molti imprenditori hanno realizzato o modificato i dehors appena uno o due anni fa, anche in conseguenza dei cantieri, affrontando investimenti e disagi economici. L’eventuale applicazione delle nuove prescrizioni potrebbe quindi imporre ulteriori interventi a strutture già aggiornate.

La richiesta dei commercianti

Il presidente di Confcommercio Aldo Cursano ricorda di aver espresso perplessità durante il confronto sul regolamento, temendo che un eccesso di vincoli potesse penalizzare ulteriormente le imprese. Il direttore Franco Marinoni sottolinea invece che, in diversi casi, i dehors sono stati modificati, ridotti o rifatti proprio per effetto dei lavori della tramvia.

L’associazione chiede l’apertura di un tavolo per esaminare le situazioni più complesse e individuare possibili deroghe. L’attenzione è rivolta anche alle attività presenti nell’area Unesco, dove la presenza di attraversamenti pedonali, condomini e altri vincoli può rendere più difficile il rispetto delle nuove prescrizioni. La richiesta, precisano i rappresentanti dei commercianti, non è cancellare le regole, ma applicarle tenendo conto dei singoli casi.

La posizione del Comune

L’assessore allo Sviluppo economico Jacopo Vicini si è detto disponibile a verificare le situazioni emerse con l’applicazione del regolamento. Il Comune, ha spiegato, intende mantenere il confronto con le categorie economiche e non vuole creare difficoltà alle imprese né imporre investimenti sproporzionati a chi ha già sostenuto costi rilevanti.

Allo stesso tempo, l’amministrazione rivendica la necessità di governare l’uso dello spazio pubblico, garantendo ordine, qualità, sicurezza e vivibilità. I dehors vengono considerati una componente importante dell’offerta commerciale e turistica, mentre il regolamento punta a renderli più ordinati e integrati nel contesto urbano.

Il Comune è pronto a esaminare anche i casi legati ai cantieri della tramvia, ma ribadisce che le prescrizioni dovranno essere rispettate. Il confronto dovrà quindi individuare un equilibrio tra la sostenibilità economica delle attività e la qualità degli spazi pubblici.